Il ministro Pecoraro Scanio nellarco del suo mandato ha risolto positivamente una decina di commissariamenti Spesso abbiamo affrontato, negli anni passati, sulle pagine di questo giornale, le problematiche, i punti critici, i passi avanti di un sistema come quello delle aree protette della nostra Regione, che è avanzato, tra luci ed ombre, e che oggi ha bisogno di uno sguardo approfondito e di una valutazione complessiva. Questo per poter fare un bilancio di ciò che è stato dato in questi anni e di ciò che potrà essere il futuro del nostro patrimonio naturale pugliese. Da sottolineare, per la sua importanza, lazione che la Regione Puglia ha posto in essere, dal momento stesso del suo insediamento, sia sul piano della rinascita delle nostre aree protette già esistenti, sia su quello della valorizzazione di nuovi siti naturali e della nascita dunque di nuove aree protette. Ciò ha portato ad una sensibilità nuova sia politica che sociale, ma anche culturale, nei confronti dei valori della tutela e della responsabilizzazione verso obiettivi e strategie di protezione e di fruizione della natura protetta regionale. Limpulso che la Regione ha dato nella percezione di questi valori ha fatto sì che crescesse una consapevolezza forte su tutti questi temi. Dallaltro canto però questa spinta in avanti di Vendola e della sua squadra, si è scontrata con una disastrosa gestione dei due Parchi Nazionali pugliesi il cui risultato è stato: lAlta Murgia devastata e intossicata da discariche abusive di rifiuti speciali, il Parco del Gargano, invece, indotto ad una condizione comatosa, dovuta ad una gestione programmatica e amministrativa carente e piena di criticità. Non ci si può inventare quello che non si è. Ogni azione, in qualsiasi campo, per poter riuscire, deve contenere in sé esperienza, conoscenza e la passione necessaria che ti porta a dire: voglio fare quello e niente altro. Ed è ciò che mi ha portato ad accettare un compito difficile, tecnico e non politico, che il Ministro Pecoraro Scanio mi ha assegnato. Dico tecnico e non politico perché un commissariamento straordinario non prevede questa seconda ipotesi in quanto un commissario, e per tutti i commisariamenti è così, è chiamato a ripristinare una condizione di efficienza e normalizzazione laddove si sono evidenziate gravi problematicità sia programmatiche che di gestione contabile-amministrativa. Quindi il mio compito può essere racchiuso in pochi punti, ma fondamentali per dare al Parco del Gargano buone prospettive di futuro: il Piano del Parco che ancora non esiste, e che oltre che non consentire una programmazione di lungo periodo e di grande respiro, non permette un dialogo efficace sul piano dei rapporti con gli enti locali, un piano antincendio che coinvolga tutti i protagonisti, e che sia fortemente partecipativo da parte di chi, associazioni ambientaliste e di volontariato, opera sul territorio ed infine, ma non per importanza, una ripresa del dialogo con i cittadini che abitano il Parco e che attendono da anni di capire se questo è una risorsa collettiva attraverso cui tutti possano beneficiarne, o se è un intralcio, e ancora peggio un freno allo sviluppo e al benessere locale. Questi i dati utili, a mio avviso, per un bilancio. Il Ministro Pecoraro Scanio che, nellarco del suo mandato, ha risolto positivamente una decina di commissariamenti ereditati dal precedente Governo, avendo avuto indicazioni sulle problematicità riscontrate da indagini ispettive al Parco del Gargano svolte dal Servizio di Finanza Pubblica della Ragioneria Generale dello Stato, ha fatto la scelta più idonea e più adatta alla salvaguardia di quellArea nazionale: indicare un Commissario che è principalmente un tecnico del suo Ministero e che è anche contestualmente originario ed esperto da lungo tempo di quel territorio. commissario parco nazionale del Gargano
PUGLIA - Il parco del Gargano può uscire dal tunnel
Il Ministro Pecoraro Scanio ha risolto positivamente una decina di commissariamenti, tra cui quello del Parco del Gargano. Il Parco è stato devastato e intossicato da discariche abusive di rifiuti speciali, mentre il Parco dell'Alta Murgia è stato indotto ad una condizione comatosa a causa di una gestione programmatica e amministrativa carente. Il Ministro ha indicato un Commissario per il Parco del Gargano, che è principalmente un tecnico del suo Ministero e originario ed esperto del territorio. Il compito del Commissario è quello di ripristinare una condizione di efficienza e normalizzazione, e di risolvere i problemi di gestione contabile-amministrativa.
Artista / Persona
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