Guerra sulle perizie dopo il dissequestro dei palazzi disposto dal tribunale del riesame I pm: sono state usate cartografie diverse da quelle ufficiali. Oggi rimossi i sigilli La procura di Bari presenterà ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale del Riesame che ha dissequestrato i due palazzi, costruiti dalla società "Vele al vento" nellarea di Lama Balice. Saranno i giudici della Suprema Corte, quindi, a pronunciarsi sulla storia giudiziaria di un complesso edilizio, da tempo al centro di uninchiesta della procura. Il Tribunale del Riesame non ha dubbi, bocciando la decisione del gip Jolanda Carrieri che, dopo la conclusione dellincidente probatorio, non aveva ordinato la rimozione dei sigilli, ritiene legittimo loperato della società "Vele al Vento". La realizzazione dei due palazzi non viola la "Galassino", la legge che vieta di costruire a una distanza inferiore di 150 metri dalla lama. I giudici del Riesame fanno proprie le valutazioni, espresse dai periti del gup Antonio Lovecchio al termine dellincidente probatorio. E, commentando la decisione del gip che, condividendo il parere della procura, aveva detto no al dissequestro, dicono: «Il gip, in assenza di vizi macroscopici e obiettivi dellaccertamento peritale non ha il potere di sindacare, addirittura cassandone le conclusioni, lindagine tecnica espletata dai periti. Né tantomeno, la facoltà di conferire maggiore portata sotto il profilo indiziario ad un atto investigativo, di fatto superato da quello istruttorio, come le consulenze depositate dagli esperti nominati dalla procura e già valutate ai fini del sequestro». Secondo i sostituti procuratore Francesca Romana Pirrelli e Roberto Rossi, i periti del gup avevano usato cartografie diverse da quelli ufficiali. Avevano elaborato le proprie consulenze sulla base cioè delle mappe del Comune e non di quelle catastali. Un aspetto non sostanziale, però, secondo i giudice del Riesame che invece scrivono: «In effetti fra le cartografie utilizzate nel corso dellincidente probatorio non risultano significative differenze». E, quindi, «in esito allincidente probatorio il vincolo fissato dal cosiddetto Galassino risultava rispettato dallintervento edilizio in sequestro». E su altro aspetto centrale dellinchiesta, la presenza di unansa della lama che sarebbe stata danneggiata dallintervento della società costruttrice, il Riesame spiega, citando ancora una volta le consulenze dei due periti: «Il microbancino non può essere considerato un corso dacqua». Questa mattina, dal cantiere della società "Vele al Vento", saranno rimossi i sigilli. E gli operai torneranno al lavoro. Entro otto mesi, il complesso edilizio (quasi tutti gli appartamenti sono stati già venduti) sarà completato, anche se a scrivere lultima parola, almeno nella fase delle indagini preliminari, sarà la Cassazione. (g. d. m.)
PUGLIA - Lama Balice, la procura insiste "Sì al ricorso in Cassazione"
Il Tribunale del Riesame ha deciso di dissequestrare i due palazzi costruiti dalla società "Vele al vento" nell'area di Lama Balice, a causa di violazioni della "Galassino", la legge che vieta di costruire a una distanza inferiore di 150 metri dalla lama. La procura di Bari ha presentato ricorso in Cassazione contro questa decisione. I giudici del Riesame hanno ritenuto legittimo l'operato della società, ma il Tribunale del Riesame ha deciso di rimuovere i sigilli e di proseguire le indagini. La Cassazione sarà a pronunciarsi sulla storia giudiziaria di questo complesso edilizio.
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