DOPO 30 ANNI DI LAVORI Pitture mozzafiato, colori straordinari e splendenti. Figure fantastiche, decorazioni raffinatissime, che rappresentano il meglio della pittura romana della fine del I sec. a.C. Un'opera «di una bellezza e di una raffinatezza unica, un luogo di gigantesca simbolicità» la definisce il ministro per i Beni e le Attività culturali Francesco Rutelli. E per gli appassionati di arte un'occasione da non perdere. È la Casa di Augusto, sul Colle Palatino, nel cuore della Roma imperiale, da oggi finalmente aperta al pubblico, dopo 30 anni di lavori e restauri. Dopo il grande stupore dovuto alla scoperta del cosiddetto Lupercale, torna agli onori il colle Palatino, e al centro dei riflettori di tutto il mondo campeggiano i celebri dipinti murali della Domus Augusti, la dimora dove viveva Augusto prima di diventare imperatore, uno dei cicli più alti e meglio conservati della pittura antica che per la prima volta potranno essere ammirati. Ieri l'inaugurazione alla presenza del ministro Rutelli accompagnato dal soprintendente ai beni archeologici di Roma Angelo Bottini. Il luogo in cui Augusto decise di vivere è a due passi dalla capanna di Romolo e Remo e sopra il Lupercale. Chi si aspettava una dimora principesca è rimasto deluso: le stanze sono abbastanza piccole, collegate tra loro e prive di finestre. Prendevano luce solo dalla porta, con un affaccio allora su un grande giardino, oggi chiuse da un muro d'epoca neroniana. Anche gli arredi, descrivono gli storici, erano modesti. Le decorazioni dei muri, in compenso, erano di grande qualità: affreschi ritenuti «tra gli esempi più belli, insieme con quelli di Palazzo Massimo e della casa di Livia, del cosiddetto secondo stile». Pitture probabilmente eseguite da un maestro greco, anche se in qualche modo domestiche, che nel tempo erano cadute, ridotte in frammenti anche piccolissimi. E che sono state ricostruite, in almeno dieci anni di lavoro e certosina pazienza dagli esperti della soprintendenza. Non solo, però, affreschi e stucchi. Alcune camere sono tappezzate di più sobri mosaici a tessere bianche con crocette nere, e conservano un ciclo di affreschi di secondo stile avanzato di straordinaria freschezza. Per i restauri sono stati spesi in tutto 1 milione e 540 mila euro a cui si aggiungono altri 250mila euro per la casa di Livia, che si trova a poche centinaia di metri di distanza e che - dopo la chiusura alla fine degli anni '90 - sarà anch'essa riaperta al pubblico si prevede entro il 2008. La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma è da tempo impegnata in un vasto piano di restauro e di studio dell'intero complesso delle costruzioni che Augusto realizzò sul Palatino. La Casa di Augusto è il monumento emblematico del colle, al quale pochi altri possono venire paragonati per importanza storica e interesse archeologico. Gli ambienti aperti al pubblico da oggi sono venuti alla luce con gli scavi eseguiti nella zona augustea dal professor Gianfilippo Carettoni alla fine degli anni '70 del secolo scorso. Si pagherà un biglietto di 11 euro, che servirà però per entrare, oltre che in tutta la zona dei Fori (sino ad oggi libera), anche al Colosseo (dove in questi giorni c'è anche la mostra dedicata ai Trionfi) e al Palatino. Il pubblico dovrà essere accompagnato a gruppi di 5 da personale specializzato della soprintendenza e non sarà nemmeno possibile prenotare la visita. Le emozioni sono assicurate, ma occorre armarsi di tanta pazienza.
ROMA - Riapre la casa di Augusto sul Palatino
La Casa di Augusto, sul Colle Palatino, è stata finalmente aperta al pubblico dopo 30 anni di lavori e restauri. L'opera di una bellezza e di una raffinatezza unica, rappresenta il meglio della pittura romana della fine del I sec. a.C. I dipinti murali della Domus Augusti, la dimora dove viveva Augusto prima di diventare imperatore, sono stati restaurati e sono ora aperti al pubblico. La visita è gratuita, ma è necessario pagare un biglietto di 11 euro per entrare nella zona dei Fori, al Colosseo e al Palatino. Il pubblico dovrà essere accompagnato da personale specializzato e non è possibile prenotare la visita.
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