È ormai noto che la costruzione della nuova Metropolitana di Roma rappresenta una missione quasi impossibile. Le indagini archeologiche svolte nel sottosuolo hanno già rilevato diversi reperti, risalenti a diverse epoche del periodo romano, situate in particolare nellarea sottostante a Piazza Venezia, lungo corso Vittorio Emanuele e ai Fori Imperiali. Il minuzioso rapporto dei soprintendente ai Beni Archeologici di Roma, Angelo Bottini, indirizzato al Direttore-Generale per lArcheologia del Ministero dei Beni Culturali, Stefano De Caro, afferma che "lapprovazione dei progetti definitivi porterà allinevitabile distruzione di ampie porzioni del tessuto archeologico della città antica". Lo scopo primario è quello di proseguire nella costruzione della Metro C identificando i luoghi con minor impatto sul patrimonio archeologico della città, limitando così i possibili deterioramenti. Questo punto di vista viene ribadito anche dal sovrintendente ai Beni Archeologici del Comune, Eugenio La Rocca. Il progetto della Metro C non subirà delle ripercussioni negative, poiché nessuno ha intenzione di bloccare i lavori in corso. Il "Modello Roma", ossia la metropolitana C, prevede due tunnel sotterranei con una larghezza media di lO metri luno; questi passeranno a 30metri sottoterra, mentre la quota archeologica si trova a 16metri di profondità. La capitale ha avviato i lavori per un valore di 3.1 miliardi di euro, e le 22 stazioni saranno a disposizione dei passeggeri entro il 2011. La salvaguardia dei processi archeologici, attraverso le giuste misure di sicurezza, a questo punto non dovrebbe ostacolare la riuscita dei lavori, anche perché il successo della linea A è solo un trampolino di lancio verso la modernizzazione dei sistemi di trasporto. Questo lavoro è indispensabile per assegnare uninfrastruttura che risponda alle esigenze di una megalopoli come Roma; inoltre avrà dei risvolti positivi sia nellambito del risparmio energetico e nellinquinamento, sia nella riduzione dei traffico cittadino. Sarà garantito lo spostamento di circa ventimila persone lora, solo in questo modo potremo essere competitivi con le altre capitali europee. Bisogna sottolineare il fatto che la riuscita dei lavori è stata resa possibile solo grazie allintesa stipulata tra lo Stato e il Comune. Nel documento esclusivo dello scorso 18 febbraio, Rutelli indica come "abbiamo individuato un percorso per collegare le diverse aree archeologiche comprese tra Piazza Venezia e Colle Oppio senza distinzioni tra proprietà statali e comunali". Infine nel palazzo sede dellUfficio elettorale del Comune di Roma in via dei Cerchi, accanto al Circo Massimo sorgerà il Museo della Città antica: uno spazio di 16mila metri quadrati adibiti ad ospitare il patrimonio culturale statale e comunale.