L'ex archivio comunale ospiterà anche un centro turistico La maggior parte della cubatura è stata ricavata scavando il terreno di riporto. Sarebbe sbagliato chiamarla ristrutturazione: gran parte dei 1.700 metri quadri che costituiscono i sotterranei del Comune, fino a qualche anno fa non esistevano neanche. Al loro posto c'era terra di riporto, accumulata sotto il palazzo Civico di via Roma al momento della costruzione. L'impresa appaltatrice ha scavato abbassando di oltre mezzo metro la linea del pavimento. E ha così ricavato una nuova cubatura che ospiterà un centro a doppia vocazione: museale e turistica. Prima dell'inizio dei lavori (nel 2004) una parte dei locali era occupata dall'associzione "Amici del libro" e da un piccolo archivio comunale. Grazie ai finanziamenti Por - 2 milioni e 300 mila euro - è stata ricavata una struttura ampia e rifinita, con gli archi e i mattoni a vista. IL MUSEO. La prima sala ospiterà delle mostre a tema: pannelli con fotografie e sculture, che cambieranno a seconda del periodo dell'anno. L'inaugurazione è prevista per il 19 aprile: in programma c'è un'esposizione dedicata a Sant'Efisio. Alle pareti ci saranno le foto della sagra del primo maggio e probabilmente troverà spazio anche una delle statue più famose del martire, realizzata da Giuseppe Antonio Lonis. «Il sotterraneo rappresenterà i tratti identitari di Cagliari: abbiamo intenzione di variare ciclicamente le mostre in programma. Ce ne sarà una per la settimana santa, un'altra per Sant'Efisio e così via», spiega la dirigente dell'area servizi al cittadino Ada Lai. LIBRI E BAR. All'ingresso dell'ex archivio sarà ricavato un caffè letterario: verrà gestito, insieme a tutto il complesso, da privato. La gara per l'affidamento verrà bandita a maggio: l'imprenditore dovrà provvedere anche a fornire gli arredamenti e le attrezzature necessarie per il bar. CENTRO CONGRESSI. La gestione riguarderà anche la sala per le conferenze: potrà ospitare tra i due e i trecento posti: alle pareti saranno appesi degli schermi a cristalli liquidi, dove nei periodi extra congressuali verranno proiettate le immagini del capoluogo che cambia. «Illustreremo tutti i progetti che stanno cambiando il volto di Cagliari. Ad esempio, credo che esporremo al pubblico il plastico del parco della Musica», aggiunge l'assessore al turismo Gianni Giagoni. Ma non è tutto: «Più che un centro museale, sarà la porta della città: è in una posizione strategica, di fronte alla stazione e al porto. Vorrei che fornisse un'accoglienza adeguata ai turisti. In particolare ai croceristi». E la gestione? «Ci vuole un soggetto privato, in grado di autofinanziarsi. È un progetto che non può gravare sulle casse dell'amministrazione. Ma non è solo un discorso di tipo economico: serve qualcuno che abbia le competenze necessarie per mandare avanti un polo del genere ». REFERENDUM. Per stabilire con esattezza cosa verrà ospitato dal sotterraneo del Comune potrebbe potrebbe essere chiamata in causa una commissione speciale: «Un gruppo di esperti che decida la destinazione di questa struttura. È un luogo simbolico, come la Passeggiata coperta. Non è giusto che il suo destino venga deciso solo da un assessore o da un dirigente », chiarisce Giago- Tra le proposte, c'è anche quella di inserire nei locali una sorta di pro loco. Un moderno centro turistico, dove i visitatori potranno trovare aiuto per prenotare l'albergo, noleggiare una macchina o avere informazioni dettagliate sulle attività culturali programmate in città. Come in tutta Europa.