Tuvixeddu, linea a Roma per il faccia a faccia soprintendente- Ministero. Ma campo collegato (e microfoni aperti) a Cagliari, in viale Sant 'Avendrace con la visita di Legambiente prevista per questa mattina. È una specie di tutto Tuvixeddu minuto per minuto. ASPETTANDO la sentenza del Consiglio di Stato dopo la bocciatur a dei vincoli imposti da Soru, la questione necropoli è più viva che mai. A rilanciare l'argomento, dopo la discesa in campo di un gruppone di docenti universitari sassaresi e cagliaritani ecco anche l'archeologo specialista del colle, Alfonso Stigliz, che, sulla zona ha realizza to numerose pubblicazioni scientif iche. «È un'area di importanza internazionale - ha proseguito l'esperto - non capisco perchè ci sia la volontà di nasconderla dietro dei palazzi ». Costruzioni che, ormai, sembra stiano circondando tutta la zona. Mentre i lavori continuano ad avanzare. Ma, secondo l'archeologo, si può valorizzare il colle «facendo un nuovo progetto di parco urbano ha spiegato - con cui si miri a valorizzare i reperti presenti. Ci sono delle tombe a camera ben visibili che si affacciano su via Is Ma glias. Mentre, con i l avori più recenti, è emersa quella che, a una prima vista, sembra una tomba». Quindi, secondo l'esperto, l'unico neo dei vincoli ambientali è che sono troppo riduttivi, andrebbero amplia ti per salvaguardare la zona. NESSUNA VOLONTÀ di entrare in polemica con quanto deciso dal Tar che, però «nel momento in cui fa le analisi paesaggistiche dimostra che l'argomento non è di sua competenza. Le argomentazioni tecniche palesano la non conoscenza della materia. Poi, per quanto riguarda la questione squisitamente legale, non discuto sulla sentenza». IL VALORE DEL PATRIMONIO presente a Tuvixeddu e Tuvimannu è sottovaluta to, quindi. «Perchè - ha precisa to l'archeologo - si continua a descrivere come un'area abbandonata. E, con questa mentalità, qualsiasi tipo di inter vento è meglio dell' abbandono. Quando basterebbe un progetto archeologico paesaggistico». Che, secondo l'esperto, valorizzerebbe l'area portando anche delle ricadute positive sul settore turis tico. «È un'area di impor tanza internazionale - ha ribadito - invece si ripe te continuamente che non c'è niente e quindi che si può far costruire. È dagli anni 20 che pezzetto dopo pezzetto si stanno mangiando il colle. Ma continuamente vengono alla luce nuovi siti». La "difesa" è a tutto tondo sulle aree di Tuvixeddu, Tuvumannu e anche per l'anfiteatro, «che è stato nascosto sotto le tavole di legno».