LA CITTÀ CHE CAMBIA Cava de' Tirreni. Al termine della kermesse urbanistica il sindaco Gravagnuolo traccia un bilancio dei lavori del convegno «Il piano,i progetti, un futuro per Cava. «È stato estremamente positivo, abbiamo avviato le premesse di una trasformazione e rigenerazione funzionale ed economica del territorio tra il consenso generale». Una rivoluzione di città che, come ha ricordato il funzionario della soprintendenza Lorenzo Santoro «è pari a quella del 1860 che segnò l'anno memorabile del rinnovamento e dello sviluppo topografico con la nascita della nuova Cava. Sindaco dell'epoca Giuseppe Trara Genoino, antenato di Luigi Gravagnuolo. L'esigenza del nuovo Puc nasce dalla consapevolezza che sono entrate in crisi le leve storiche dello sviluppo economico della città, di qui la necessità di un piano strategico che ne diventi l'anima della reale e motivata trasformazione. «E in questo sforzo di recupero del ruolo e della identità pur in un processo di trasformazione, si è realizzata una sintonia tra Comune, Provincia, Regione, come attestano i sostegni di Alessandro Dal Piaz, coordinatore scientifico del Ptcp di Salerno, e dell'assessore regionale all'Urbanistica Gabriella Cundari. Un ridisegno di città dove la qualità progettuale autoctona e la coerenza progettuale (vedi recupero ex Di Mauro a cura di Kengo Kuma ed ex manifattura tabacchi a cura di Marco Casamonti), rappresentano punti essenziali. Il nuovo progetto di città ha alcuni obiettivi prioritari: la tutela del sistema ambientale, la salvaguardia e la riqualificazione dei tessuti storici, il recupero e la valorizzazione dei tessuti edilizi degradati e dei contenitori dismessi, il rafforzamento dell'identità di Cava quale città della qualità e della cultura, il miglioramento e la realizzazione della rete infrastrutturale. Tra tanti sì, arriva, invece, la bocciatura della sezione metelliana di Italia Nostra. «Il nuovo Puc nasce già vecchio . scrive l'associazione - Cava che cambia è solo uno slogan. Si potrebbe invece dire come cambierà Cava secondo i desideri dei soggetti di interesse economico e politico, avendo come spettatori passivi i cittadini». Italia Nostra rileva inoltre che «l'avvio dei rapporti con i partenariati non è conforme alle procedure previste dalle normative». «L'idea di avviare prima le consultazioni con i soggetti locali del mondo imprenditoriale, di recepire i loro progetti, e poi assecondare il piano urbanistico comunale - sottolinea - è ben lontana dai principi della stessa legge regionale 1604 sul governo del territorio. Il processo sarebbe dovuto partire da un'analisi della funzionalità della città, da un quadro diagnostico di tutte le problematiche esistenti, per poter poi definire i progetti e le azioni di miglioramento per lo sviluppo sostenibile locale».
CAMPANIA - bilancio positivo del PUC per il sindaco
Il sindaco di Cava de' Tirreni, Gravagnuolo, ha tracciato un bilancio dei lavori del convegno "Il piano, i progetti, un futuro per Cava". Il convegno ha avuto un grande consenso e ha avviato le premesse di una trasformazione e rigenerazione funzionale ed economica del territorio. Il nuovo piano urbanistico (Puc) è stato definito con l'obiettivo di tutelare il sistema ambientale, salvaguardare i tessuti storici e valorizzare i contenitori dismessi. Tuttavia, l'associazione Italia Nostra ha criticato l'avvio dei rapporti con i partenariati non conforme alle procedure previste dalle normative.
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