Pozzuoli. Un percorso immaginario nella storia di Pozzuoli e del suo nucleo iniziale rappresentato dal Rione Terra, origine e simbolo di una città che cerca nel suo maestoso passato un appoggio per risollevarsi e trovare nuovo slancio per gli anni a venire. E' quanto si è potuto realizzare ieri mattina nella sala conferenze dell'episcopio puteolano, che ha la sua sede proprio sulla rocca millenaria, grazie al convegno «Il Rione Terra, cuore antico dei Campi flegrei» organizzato dall'Ufficio beni culturali della Diocesi di Pozzuoli e dalle associazioni Nemea, Pro Handicap, Parzifal, La Roccia e Insieme. Un percorso partito dalle origini, con la fondazione nel VI secolo a.C. a opera di un gruppo di profughi provenienti dall'isola greca di Samo dell'antica Dicearchia, letteralmente «la città del giusto governo», battezzata così in risposta proprio alla patria tirannia che aveva portato i Sami ad approdare sulla costa campana. «Il Rione Terra - come afferma nel suo intervento la professoressa Maria Teresa Moccia di Fraia - non è soltanto una parte della città o un percorso archeologico di inestimabile valore, ma è un unicum dal punto di vista stratigrafico che testimonia delle fasi alterne vissute dalla città, nel bene e nel male». Una tappa della ricostruzione è quella che porta alla storia recente della città, e che si ferma in due date. Quel 16 maggio del 1964 in cui un incendio distrusse la cattedrale, uno dei principali punti di riferimento sulla rocca, e quel 2 marzo del 1970 in cui per effetto del bradisismo fu deciso lo sgombero forzato del Rione Terra. Due eventi che hanno segnato un declino sociale ed economico da cui la città non si è ancora del tutto risollevata. Un contributo in tal senso è giunto dall'opera condotta dalla sovrintendenza ai beni archeologici, che a partire dal 1994 sta lentamente riportando alla luce i resti antichi di una città «che si può giustamente definire - dice la sovrintendente Costanza Gialanella - la New York dei Romani per l'importanza commerciale assunta all'epoca». Tra i prossimi tesori artistici che al Rione Terra saranno recuperati, spicca proprio la Cattedrale, i cui lavori dovrebbero terminare entro un anno. «Attendiamo che i lavori siano conclusi - afferma il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella - affinché dopo oltre 44 anni la città e i fedeli puteolani possano riappropriarsi anche della loro cattedrale». Col restauro torneranno al loro posto anche le 10 tele firmate da maestri della pittura del '600 come Artemisia Gentileschi, Giovanni Lanfranco e Francesco Fracanzano. Salvatesi miracolosamente dall'incendio del 1964, saranno riesposte ai due lati del coro.