Cagliari, 10 Marzo 2008 - Sono passati il 7 marzo definitivamente alla Regione, oltre allArsenale e allex ospedale militare di La Maddalena, altri beni di uso militari che rientrano nell'area dove si svolgerà il G8, oltre a immobili e aree nella città di Cagliari, come la caserma Ederle e lex ospedale militare. Tra i numerosi beni ceduti dallo Stato (oltre 350, per un valore stimato dal Demanio di 200 milioni di euro) figurano anche la borgata di Fertilia, 18 ettari tra Su Siccu e La Playa a Cagliari (nel capoluogo passano alla Regione anche Marina Piccola e la Sella del Diavolo), il Clubmed di Caprera e il vecchio aeroporto di Olbia. "La firma apposta oggi a questi documenti allAgenzia del demanio, a Roma commenta il Presidente della Regione, Renato Soru è lepilogo di una storia che durava da molto tempo e che ha visto impegnati anche tanti Presidenti che mi hanno preceduto in una battaglia importante per la Sardegna. Possiamo dire che il trasferimento siglato oggi rientra nelle celebrazioni dei 60 anni dellAutonomia e dello Statuto". Soru ha tenuto a precisare che "si dà piena attuazione dello Statuto che, sin dal 1948, ci garantiva il passaggio di questi beni dallo Stato. Lanno scorso, tuttavia, siamo riusciti a concludere lIntesa Stato-regione che stabilisce il trasferimento a prescindere dalla data di disponibilità: ciò ci differenzia dalle altre Regioni". Fondamentale lintervento del commissario straordinario governativo per il G8, Guido Bertolaso, che ha permesso di accelerare il passaggio di trasferimento di alcuni beni militari, a Cagliari e a La Maddalena. Nellarcipelago maddalenino, finito il G8, è previsto un bando per la cessione a un gestore unico di tutta larea, per un uso turistico. "Ancora più importante ha precisato Soru è che, in pochi mesi, saranno spesi oltre 100 milioni di euro per intervebnti che ricadranno in pochi chilometri quadrati. Serviranno a dare tante opportunità di lavoro e creeranno ricadute positive sotto il profilo economico e ambientale". È stata fatta una ricognizione di tutto il demanio presente in Sardegna e stilato un elenco di beni: per alcuni di essi saranno fatti in futuro nuovi sopralluoghi, in quanto lo Stato dovrà decidere sulla destinazione di una parte dei beni di interesse storico e culturale, come i nuraghi, i monumenti e i musei. "Confidiamo che una buona parte di essi sia trasferita alla Regione ha commentato il Presidente Soru anche se lo Stato potrebbe tenere qualcosa sotto la sua diretta tutela". Questa mattina è stato firmato anche un Accordo di programma con il Ministero della Difesa: Stato e Regione si sono impegnati al reciproco trasferimento di alcuni beni, tra i quali dieci sono individuati a Cagliari e uno a La Maddalena. I beni militari, quando non sono utilizzati, passano al Demanio dello Stato: ecco perché nellelenco si trovano beni ad uso di vari enti governativi. "La stima del Demanio ha detto Soru parla di un valore di mercato di 200 milioni di euro. Ma per noi questo patrimonio rappresenta un valore ben più rilevante perché non abbiamo intenzione di venderli: intendiamo destinarli a politiche di sviluppo, alla creazione di posti di lavoro e alla riqualificazione delle aree urbane". Il Presidente Soru ha annunciato che contatterà al più presto i sindaci dei Comuni interessati al trasferimento siglato con il protocollo dintesa di oggi. "Vogliamo trasferire al più presto i beni agli enti locali, tenendo lo stesso atteggiamento di rispetto che lo Stato ha mostrato nei confronti della Regione. Naturalmente, sui beni più importanti desideriamo confrontarci con le amministrazioni comunali". Per quanto riguarda i beni di interesse storico-culturale, Soru ha ricordato che la Regione sta mettendo a punto con il Ministero competente una convenzione per un sistema di gestione dei siti museali e archeologici. "Anziché avere cento cooperative slegate tra di loro ha spiegato puntiamo a otto grandi cooperative provinciali che garantiscano sinergia nei servizi e maggiore professionalità". Tra gli esempi più importanti citati dal Presidente Soru, figurano il vecchio centro abitato di Gairo (abbandonato dopo una frana: una parte di esso ora potrà essere ceduto agli abitanti del paese) e alcune opere presenti a Cagliari, tra le quali lex ospedale militare e il vicino ospedale San Giovanni di Dio, che ricadono in unarea di grande importanza a ridosso dellOrto botanico e dellAnfiteatro romano. .
RIFORMA E STATUTO ALLA REGIONE SARDEGNA 350 BENI EX MILITARI E DEMANIALI
Il Presidente della Regione della Sardegna, Renato Soru, ha firmato un protocollo di intesa con il Demanio dello Stato per la cessione di oltre 350 beni di uso militare alla Regione. Il valore stimato di questi beni è di 200 milioni di euro. Tra i beni ceduti figurano la caserma Ederle, lospedale militare di La Maddalena, la borgata di Fertilia e il vecchio aeroporto di Olbia. La Regione si impegna a destinare questi beni a politiche di sviluppo, alla creazione di posti di lavoro e alla riqualificazione delle aree urbane. Il Presidente Soru ha anche annunciato che contatterà i sindaci dei Comuni interessati al trasferimento dei beni.
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