Ravello. Regione Campania e Comune di Ravello insieme per creare un nuovo centro museale e culturale, ma soprattutto per restaurare un luogo che, nel corso dei decenni, è stato prima sede vescovile, poi residenza di Vittorio Emanuele III durante il governo Badoglio e, ancora, dimora temporanea per personaggi del calibro di Benedetto Croce e Jacqueline Kennedy. Si tratta di Villa dell'Episcopio, per il recupero della quale sono stati stanziati otto milioni e 800mila euro di fondi regionali. Ieri, nella sede della Regione in via Santa Lucia a Napoli, il governatore Antonio Bassolino, il sindaco di Ravello, Paolo Imperato, il rappresentante della Soprintendenza di Salerno e Avellino, Giovanni Villani, e quello dell'Ente provinciale del Turismo di Salerno, Vito Caponigro, hanno sottoscritto l'accordo per il recupero del sito storico, reso possibile anche grazie alla collaborazione della chiesa di Santa Maria Assunta che ha permesso l'utilizzo dell'anfiteatro naturale dell'edificio. «Villa dell'Episcopio - ha detto Bassolino - rappresenta insieme all'Auditorium e a Villa Rufolo un ulteriore tassello dello straordinario mosaico che stiamo costruendo intorno al circuito del turismo musicale e di qualità». Il presidente della Campania - che con una battuta ha confessato di aver desiderato in passato di diventare sindaco di Ravello - ha parlato di «investimento di fiducia nel futuro» perché, ha detto, «in un momento particolarmente difficile come quello che stiamo attraversando, si rende bene l'idea del nostro sforzo di guardare avanti ed esaltare l'immagine turistico-culturale di Ravello e dell'intera regione». Oltre agli otto milioni e 800 mila euro già stanziati (di cui 6 sono stati spesi per l'acquisto e quasi 3 per la ristrutturazione), sarebbero pronti, secondo quanto ha anticipato Bassolino, ulteriori finanziamenti. «Con questo accordo abbiamo scritto una pagina storica», ha commentato il sindaco della cittadina della costiera amalfitana, che ha aggiunto di avere in programma anche la ristrutturazione del cosiddetto «Viale del monsignore» che collega Villa dell'Episcopio al Duomo. Il recupero di strade ed edifici e la rivalutazione dell'intera zona che, così. entrerà a far parte dell'attuale percorso turistico, ha fatto infine dire al parroco della chiesa Santa Maria Assunta, don Giuseppe Imperato, che «si avvera un sogno, quello di vedere realizzata l'unità del centro storico di Ravello, con gli interventi sul Duomo, su villa Rufolo e adesso su villa dell'Episcopio».