I giudici sostengono la validità delle perizie presentate e criticano il primo giudizio Il Riesame ordina il dissequestro: "Il gip ha sbagliato" "Non cè il potere di sindacare le conclusioni espletate dai periti" Lottizzazione avanti al quartiere San Paolo, dove gli appartamenti sono stati venduti Torna libera Lama Balice. La lottizzazione al quartiere San Paolo, dove molti baresi avevano già acquistato un appartamento e a lungo bloccata dalla magistratura perché ritenuta abusiva, è stata dissequestrata dai giudici del riesame di Bari. Con un provvedimento di 15 pagine, i magistrati bacchettano loperato della collega Jolanda Carrieri (il gip che aveva detto "no" al dissequestro) e sciolgono ogni riserva sulla legittimità delloperato di Vele al vento, la società che ha costruito i due palazzi. I manufatti, spiegano in sostanza i giudici, non sono troppo vicini alla lama sottoposta a vincolo paesaggistico e quindi rispettano le prescrizioni del cosiddetto "Galassino sulle lame della provincia di Bari", il decreto ministeriale dell84 che vieta di costruire nella fascia di 150 metri dal bene sottoposto a vincolo. Una realtà già descritta dai periti nominati dal gup Lovecchio con un incidente probatorio e poi dal gip Carrieri sconfessati perché per la loro consulenza non avevano utilizzato una cartografia ufficiale. Su questo, il riesame (relatore Gianluca Anglana) ha censurato il giudice di primo grado: «Il gip, in assenza di vizi macroscopici e obiettivi dellaccertamento peritale - si legge nel provvedimento - non ha il potere di sindacare, addirittura cassandone le conclusioni, lindagine tecnica espletata dai periti. Né tantomeno, la facoltà di conferire maggiore portata sotto il profilo indiziario ad un atto investigativo, di fatto superato da quello istruttorio, come le consulenze depositate dagli esperti nominati dalla procura e già valutate ai fini del sequestro». Una volta sistemato questaspetto della questione, i magistrati di secondo grado si dedicano allipotesi di violazione del vincolo paesaggistico. E partono proprio dal problema delle cartografie, sollevato dinanzi al gip dai pm Francesca Romana Pirrelli e Roberto Rossi. Per i due sostituti procuratori, quella utilizzata dai periti e chiesta al Comune di Bari non avrebbe avuto stesso valore ufficiale di quella del catasto. Proprio recependo le obiezioni dellaccusa, il gip Carrieri aveva respinto la perizia dei tecnici e detto no al dissequestro. «In effetti - contraddicono i magistrati del riesame - fra le cartografie utilizzate nel corso dellincidente probatorio non risultano significative differenze». E, quindi, «in esito allincidente probatorio - scrivono ancora - il vincolo fissato dal cosiddetto Galassino risultava rispettato dallintervento edilizio in sequestro». Un capitolo è dedicato ad unansa, posta sul lato sinistro di Lama Balice e sottoposta a vincolo. Unansa che, aveva evidenziato il professor Paolo Avarello (lurbanista romano nominato dal gup Lovecchio), non compariva in alcuna perimetrazione né tantomeno nelle varie cartografie utilizzate. In realtà, aveva poi stabilito il perito geologo, si trattava di "un fosso impluvio privo di continuità idraulica con la lama, un distinto microbacino caratterizzato da una propria linea di impluvio, proprie sponde e propri cigli". Una conclusione che i giudici del riesame fanno propria: «Ciò porta ragionevolmente ad escludere - si legge - che il microbacino possa essere definito corso dacqua e, conseguentemente, in assenza di una sua iscrizione negli elenchi delle acque pubbliche, appare pacifica la sua irrilevanza sotto il profilo del vincolo paesaggistico». E mentre i pm Rossi e Pirrelli attendono di leggere il provvedimento per decidere se ricorrere in Cassazione, sono soddisfatti gli acquirenti degli appartamenti: «La casa, questo vogliamo», dicono. Per lavvocato Michele Laforgia, legale dei costruttori Giovanni e Filippo Simone e autore (assieme al collega Raffaele Padrone) del ricorso al riesame, è un ottimo risultato: «Il tribunale ha riconosciuto in modo inequivoco la legittimità dellintervento edilizio - dice - confermando le conclusioni rassegnate dai periti nellincidente probatorio. Siamo soddisfatti per i costruttori, ma anche per le centinaia di cittadini che hanno temuto di perdere la propria casa e attendevano da mesi questa decisione. Senza dimenticare che con il dissequestro potranno essere ultimate anche le corpose opere pubbliche previste dal programma di riqualificazione urbana, a vantaggio di tutta la collettività». Si associa Francesco Paolo Sisto, legale di Vito Vasile, presidente di Vele al vento: «La legittimità del procedimento amministrativo lasciava ben sperare sullesito del provvedimento del tribunale - dichiara - In tutti i casi la scelta dei giudici rassicura il cittadino e Vito Vasile sulla coincidenza fra trasparenza, buona fede e riconoscimento dei propri diritti, come del resto già evidenziato dalla perizia in incidente probatorio».
PUGLIA - Lama Balice, palazzi in regola Accolto il ricorso dei costruttori.
Il giudice del riesame ha confermato la legittimità dellintervento edilizio al quartiere San Paolo di Bari. I magistrati hanno censurato il giudice di primo grado per aver rifiutato il dissequestro. Il provvedimento del riesame conferma che il vincolo paesaggistico non è stato violato. I giudici hanno anche stabilito che lansa posta sul lato sinistro di Lama Balice non è un corso d'acqua e quindi non è soggetta al vincolo. Il provvedimento del riesame ha anche confermato la legittimità delle opere pubbliche previste dal programma di riqualificazione urbana. I giudici hanno censurato il giudice di primo grado per aver utilizzato una cartografia non ufficiale per valutare il vincolo paesaggistico.
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