Lintervista Lassessore allEdilizia Laudadio prevede unondata di ricorsi da chi non otterrà la sanatoria ------------------------------------------------------ Un buon segno. La pioggia di ricorsi al Tar per abusi edilizi viene interpretata così dallassessore comunale allEdilizia, Felice Laudadio. «Anzi, contiamo di aggravare il carico di lavoro dei giudici: significherebbe che la nostra lotta alle costruzioni illegali sta funzionando». La mole di procedimenti da smaltire non rischia però di rallentare il lavoro dei magistrati? «Ogni regione ha le sue peculiarità e in Campania il fenomeno non è nuovo. Il nostro compito è quello di intensificare senza sosta gli attacchi allabusivismo. La strada da seguire è quella delle demolizioni, soprattutto nelle zone dove non si può applicare la sanatoria». Ma il condono può in qualche modo attutire la marea di ricorsi? «Dipende. Chi si vede respinta la domanda spesso finisce per fare ricorso. Si chiude un libro e se ne apre un altro. Per questo lunica via duscita è un contrasto drastico del fenomeno allorigine». Spesso però i mezzi a disposizione sono insufficienti. «A breve aumenteremo il numero degli agenti, potenzieremo funzioni e dotazione del servizio antiabusivismo. Si tratterà di un incremento sostanziale, anche se gli investimenti terranno conto della situazione finanziaria non proprio brillante». Quante sono le richieste di condono avanzate fino a questo momento? «Le istanze presentate sono 28 mila, 5600 le pratiche già definite, tutte relative alle zone non vincolate. Per quelle con vincolo paesistico dovremo concertare con la Soprintendenza le linee dazione da seguire». Quanto avete incassato finora? «Ad oggi 38 milioni di euro, 13 in più del previsto. Ma la cifra è destinata a crescere: come al solito molti si riducono allultimo momento e da qui al 30 giugno le domande arriveranno almeno a 45 mila. Lo slittamento di un anno della scadenza va in questa direzione: consentire un allargamento delle richieste».