Muraro spiega il successo del progetto La ricetta del successo dell'Archeopark del Livelet la spiega lo stesso presidente della Marca, Leonardo Muraro: «È la risposta a chi non credeva in questo progetto. La vera offerta turistica è legata ai valori della cultura, della storia, dell'enogastronomia e del paesaggio. Chi viene a vedere il parco ci viene senza dubbio per i valori ambientali dei laghi, peraltro molto belli, ci viene per incrociare una pagina remota di storia e anche perché ha l'occasione di visitare pure altre eccellenze dell'area, da Cison di Valmarino a Follina a Serravalle. Mi auguro che anche gli operatori turistici prendano atto della trasformazione del mercato e investano le loro energie per presentare il territorio, in piena sintonia con le politiche che gli enti locali stanno sviluppando». «C'è uno straordinario successo per questo Archeopark - aggiunge l'assessore provinciale ai Beni culturali, Marzio Favero - centrata sin dai primi mesi, che ha goduto di apprezzamenti sia dal mondo scolastico che da quello scientifico. È motivo profondo di soddisfazione, perché il Livelet non è un parco giochi ma una macchina scientifica, con supporto di archeologi e Sovrintendenza ai beni archeologici, nonché di un comitato scientifico. Segnalo che la gestione del Livelet si struttura anche di una collaborazione per noi importante col Museo di scienze naturali di Montebelluna».