Grazie a un'ordinanza del presidente del Consiglio per i 150 anni dell'unificazione, affidati lavori miliardari in deroga a 13 leggi per costruire 26 opere entro il 2011 Caris Venghetti Il 150 anniversario dell'Unità d'Italia porterà la realizzazione di 26 opere pubbliche entro il 2011 per una cifra complessiva di poco più di un miliardo. I lavori, grazie a una legge ad hoc, potranno inoltre fare a meno della Conferenza dei servizi e della Valutazione di Impatto Ambientale. Poco meno della metà dei progetti, i cui bandi sono stati, pubblicati a ottobre 2007, sono già stati affidati alle imprese che si occuperanno delle progettazione e realizzazione. Tanta rapidità nell'aggiudicazione degli appalti e la certezza di ultimare i lavori entro l'anniversario dell'unità d'Italia sono assicurati da una legge (la 2222007) e da un ordinanza del presidente del Consiglio (3632 del 23 novembre 2007) che estende alle opere per le celebrazioni del 150 anniversario dell'Unità d'Italia la possibilità di beneficiare delle stesse deroghe dei casi in cui è dichiarato lo stato di emergenza (art 5 legge 22592). Per evitare intoppi nella realizzazione di queste opere l'ordinanza firmata da Romano Prodi segnala che «per il compimento delle iniziative previste dalla presente ordinanza è autorizzata la deroga» a 13 diverse norme. Le leggi a cui si deroga spaziano, dalla disciplina sugli appalti, a quelle sull'amministrazione del patrimonio e della contabilità di Stato, senza tralasciare le disposizioni sulle competenze dei consigli e delle giunte degli enti locali, fino alle norme sui principi fondamentali in materia di bilancio e di contabilità delle Regioni. Per essere certi di non incontrare alcun ostacolo l'ordinanza deroga anche alle norme sulle espropriazioni per pubblica utilità e alle modalità per la determinazione del valore negli espropri, alle norme in materia ambientale come la Vas. Caso mai non bastasse si deroga anche al codice dei contratti pubblici per quanto riguarda procedure di affidamento, controlli e specifiche tecniche (alle quali la legge affida il compito di non «comportare ostacoli all'apertura dei contratti pubblici alla concorrenza»). Grazie a tali poteri il comitato dei ministri, presieduto dal ministro della Cultura Francesco Ruteni, a cui spetta realizzare «il programma di interventi e iniziative - dice la legge 22207 - dotate di particolare coerenza culturale e simbolica con gli ideali unitali risorgimentali funzionali alle celebrazioni del 150 anniversario» ha scelto le infrastrutture da realizzare. Tramite una struttura dedicata della presidenza del Consiglio, il dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del Turismo (www.italiauni-ta2011.it), sono stati già affidati bandi per 335 milioni. Tra questi il palazzo del Cinema di Venezia sarà costruito per un importo di 95 milioni dalla Sacaim; il recupero del museo di Broletto a Novara sarà fatto dalla Pessina Costruzioni di Milano per 12 milioni; mentre a Imperia il parco di Ponente sarò realizzato dalla Coges di Roma per 15 milioni. A Isernia la costruzione dell'auditorium sarà curata dalla società Lupo Rocco di Gaeta per 25 milioni, mentre i tre lotti per la costruzione del parco Dora a Torino (per complessivi 30 milioni) sono stati affidati alla Società Cons. Coop di Forlì, alla società Giardini e Paesaggi di Marco Cascella di Mugnano (Na) e alla Edil Garden 90 di Roma. L'auditorium di Firenze sarà costruito dalla Sac di Roma per 110milioni. APerugia la realizzazione di 30 milioni di lavori per trasformare l'aeroporto da nazionale in internazionale è stata affidata alla Società Consorzio Stabile Centro Italia di Fano. A Reggio Calabria la ristrutturazione del museo dei Bronzi di Riace (18 milioni) è andata alla Cobar di Altamura. Devono invece essere ancora affidati i lavori per il museo della fotografia a Milano (25 milioni), la ristrutturazione del teatro D'Annunzio di Pescara (20 milioni), il polo museale di Potenza (8 milioni), il parco di Casetta (80 milioni), l'Università di Macerata (12 milioni), il municipio di Bologna (60 milioni), il museo del Tricolore di Reggio (1 milione), centro culturale a Udine (15 milioni), il museo del Mediterraneo a Cagliari (80 milioni), il parco archeologico di Canosa (20 milioni) , un museo a Palermo (12 milioni) e il restauro di 5 palazzi risorgimentali in Lombardia per complessivi 120 milioni, più altre due opere a Roma.
L'unità d'Italia è un business immobiliare da 1 miliardo
Il presidente del Consiglio ha emanato un'ordinanza per celebrare il 150 anniversario dell'Unità d'Italia. Grazie a questa ordinanza, i lavori per 26 opere pubbliche possono essere realizzati entro il 2011, con un budget di poco più di un miliardo. I lavori possono fare a meno della Conferenza dei servizi e della Valutazione di Impatto Ambientale. La legge ad hoc e l'ordinanza del presidente del Consiglio hanno già affidato i bandi per 335 milioni di euro. Tra i progetti, ci sono la costruzione del palazzo del Cinema di Venezia, il recupero del museo di Broletto a Novara, la realizzazione del parco di Ponente a Imperia e la costruzione dell'auditorium a Isernia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo