Per la primavera c'è tempo, le previsioni meteo tendono al brutto ma l'intramontabile fascino dell'antica colonia romana Puteoli è tale che ogni proposta di visita è sempre ben accetta. È così che per domenica, il Gruppo archeologico napoletano propone l'escursione guidata «Pozzuoli: i clivi verso il mare». Una passeggiata per ripercorrere, attraverso testimonianze archeologiche di ogni genere, i tempi in cui la cittadina flegrea era uno dei maggiori porti del Mediterraneo e fungeva da scalo per le merci in viaggio per Roma. L'itinerario punta alla conoscenza dei luoghi ubicati lungo le strade che dalla parte alta della città, appunto i clivi, conducevano nella zona più bassa, quella portuale. L'appuntamento è per tutti, ore 10, alla stazione della metropolitana di Pozzuoli da cui si parte alla volta di Villa Avellino dove si visiterà la cisterna delle Cento Camerelle (da non confondere con quelle di Bacoli), quindi ci si dirigerà verso l'area del Foro posto su una terrazza, a mezza costa tra l'acropoli e il resto dell'area urbana dalla quale si poteva dominare l'intero golfo ma di cui oggi non restano tracce; di qui, in proseguimento si raggiungono le terme di via Ragnisco, un complesso del quale restano solo pochi ma significativi ambienti. E, ancora, per i Collegia e il Molo Caligoliano sino al notissimo Serapeo - il Tempio di Serapide noto anche come Macellum - per osservare i segni del fenomeno del bradisismo, dove la visita giungerà a conclusione dopo un paio d'ore circa. Per il rientro in città, si riparte dalla stessa stazione metropolitana d'arrivo (quella di Pozzuoli) oppure dalla più vicina stazione Cumana. A numero chiuso, la visita necessita di prenotazione da effettuare telefonando al numero 3384031994 (chi è già socio del Gan potrà farlo per e.mail scrivendo all'indirizzo infoganapoletano.it). Gli appassionati di Pozzuoli e della sua vicenda storica che volessero approfondire il discorso con il capitolo Rione Terra (che domenica è escluso dall'itinerario per motivi logistici), domani alle 9.30 nella sala conferenze Episcopio del Rione stesso, il Gan è impegnato in un'intera giornata di studi dedicata proprio agli scavi archeologici del Rione e in particolare all'incendio della Cattedrale che nel 1964 riportò alla luce l'antico tempio pagano e rese necessario l'esodo della popolazione.