È uno degli effetti della nuova normativa urbanistica approvata dalla Regione: meno burocrazia e attenzione alla salvaguardia dell'ambiente Quanto sono brutti i cartelloni pubblicitari che infestano il paesaggio lombardo ai bordi delle strade provinciali e che spuntano ovunque ci sia uno spazio da occupare. Adesso stop. L'inquinamento pubblicitario sarà cancellato presto: un colpo di spugna dato dalle norme urbanistiche approvate ieri dal Consiglio regionale, che integrano e approfondiscono la politica urbanistica delle Regione condensata nella legge 12. Meno burocrazia, procedure più veloci, attenzione alla salvaguardia del bene paesaggio e dell'ambiente. «Con questa legge tutte le strade e le infrastrutture di mobilità dovranno prevedere adeguate opere di mitigazione ambientale - commenta il capogruppo di Forza Italia in Regione, Giulio Boscagli - Non sarà più possibile costruire a ridosso di autostrade e ferrovie, nè coprirle con cartellonistica pubblicitaria. Ed ogni comune dovrà prevedere dotazioni di verde adeguate per il suo territorio». Non solo: il recupero delle aree degradate diventa obiettivo prioritario rispetto al consumo di territorio verde: «Il recupero delle aree ferroviarie nei centri urbani sarà equiparato al recupero delle aree industriali dismesse», continua Boscagli, che aggiunge: «Potremo anche vedere sulle nostre montagne i piccoli masi per l'agricoltura, come si vedono sulle Dolomiti ». È prevista inoltre una forte accelerazione dell'edilizia ecocompatibile, grazie al concetto di compensazione energetica, mentre i Comuni dovranno prevedere nei regolamenti edilizi la certificazione energetica degli edifici. Un ruolo di primo piano anche per le aree agricole, non più considerate residuali: «Un ulteriore esempio di come l'urbanistica non sia più intesa solo come "costruito", ma sia concepita guardando all'ambiente in generale con l'edificazione valutata insieme al verde». Obiettivo: Lombardia più bella, la legge è un mezzo per valorizzare le specificità storico urbanistiche del suo territorio. L'assessore provinciale all'urbanistica, Emanuele Panzeri sottolinea con soddisfazione il fatto che sia stato ritirato l'emendamento cosiddetto "ammazzaparchi" che prevedeva la facoltà ai Comuni di individuare aree per costruire e avocava la Regione la decisione in caso di conflitto. «Un'impostazione che non condividiamo affatto», dice Panzeri. Che si congratula anche per «la migliore definizione del compito di coordinamento per le attività di pianificazione: si rafforza così l'impostazione data al piano territoriale». Qualche ombra però per quanto riguarda il ruolo della Provincia che, secondo Panzeri, «non è stato preso in considerazione ». Anche per quanto riguarda le aree agricole, secondo Panzeri fa difetto la chiarezza sulle modalità per individuarle». La nuova normativa comunque introduce la semplificazione delle procedure programmatorie per i piccoli comuni che potranno procedere più spediti con minori costi nella realizzazione dei loro piani di governo del territorio. «Nello stesso tempo però - dice Boscagli - abbiamo fortemente incentivato la pianificazione intercomunale per evitare che nel futuro si ripetano errori progettuali che hanno permesso di accostare insediamenti industriali di un comune a zone residenziali di un altro».
LOMBARDIA : Via i cartelloni pubblicitari che inquinano il paesaggio
La Regione Lombardia ha approvato una nuova normativa urbanistica che mira a ridurre la burocrazia e a proteggere l'ambiente. La normativa prevede la cancellazione dell'inquinamento pubblicitario, la creazione di aree verdi e la promozione dell'edilizia ecocompatibile. I Comuni dovranno prevedere dotazioni di verde adeguate per il loro territorio e il recupero delle aree degradate diventerà un obiettivo prioritario. La normativa introduce anche la semplificazione delle procedure programmatorie per i piccoli comuni e la pianificazione intercomunale per evitare errori progettuali. L'obiettivo è valorizzare le specificità storico-urbanistiche del territorio lombardo e creare una Lombardia più bella.
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