Supplica di San Gerardo del 1631 comoDi scheletri nell'armadio Cristina Ravedoni ne ha davvero tanti. La paleoantropologa, che sta lavorando all'analisi archeologica e di antropologia fisica degli «amanti di Valdaro», illustrerà oggi pomeriggio alle 17.30 al museo archeologico quante e quali informazioni siano, come recita il titolo della conferenza, «Scritte nelle ossa». I resti umani, grazie alla possibilità di restituire l'aspetto fisico e di conoscere sesso, età di morte, malattie, stato nutrizionale, traumi e stress da attività, forniscono un quadro biologico degli individui e delle comunità antiche. La conferenza della studiosa Ravedoni si inserisce nel calendario di appuntamenti della «Settimana della cultura scientifica», promossa dal ministero dell'Università e della Ricerca. Ne sono destinatari privilegiati gli studenti, sui quali si punta per arricchire e ampliare il patrimonio culturale di base del Paese. Fil rouge degli eventi organizzati dai Musei civici di Como, è l'antropologia fisica, «lo studio delle ossa e i risultati cui esso può portare, visto che il nostro laboratorio ospita gli «amanti di Valdaro»», spiega il direttore dei Musei Lanfredo Castelletti. «Come il progetto Est, - prosegue Castelletti - quest'iniziativa si pone come obiettivo di migliorare i rapporti tra i giovani e la scienza. Gli eventi di questa settimana sono rivolti a tutti i cittadini ed in particolare agli studenti, per far sì che nasca in loro la passione per le discipline scientifiche. Va poi detto che i cittadini sono oggi chiamati sempre più a compiere delle scelte su temi quali energia, genetica, ambiente, che sarebbero più coscienti e consapevoli se nutrite da una cultura scientifica di base». Il programma della settimana, che si è aperta martedì con la visita guidata al laboratorio di Archeobiologia, si chiude domani con «Facciamoci le ossa!», un laboratorio per i bambini per imparare a conoscere lo scheletro umano e le funzioni delle ossa. Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Silvia Ortoncelli