Ultimo atto dopo le accuse allad: "Non posso firmare il bilancio" In serata il cda ha nominato il successore e un vice pro tempore -------------------------------------------------------------------------------- Alla nona pagina di un intervento scritto come un atto daccusa, il presidente di Envi-park, Bernardo Ruggeri, emette la sentenza: «Le predette considerazioni, i miei principi etico morali, la mia cultura galileiana, mi conducono necessariamente a rassegnare le dimissioni da presidente non potendo più, in queste condizioni, attendere alle funzioni precipuamente a me attribuite nellinteresse esclusivo della società». Così, dopo 8 anni, Ruggeri lascia il vertice di Envi-Park, al termine di 20 mesi di convivenza impossibile con lamministratore delegato Alessandro Battaglino. Da ieri il parco di via Livorno cambia guida: il nuovo presidente è Massimo Settis (consigliere anziano indicato dallUnione industriale) e il nuovo vice è Aldo Catoni indicato dal Comune. Resteranno in carica fino allassemblea di metà aprile che dovrà approvare il bilancio 2007. Poi toccherà agli enti pubblici che ne sono soci trovare qualcuno che abbia le capacità e la voglia di governare lente proprio mentre la magistratura indaga sulla correttezza dei conti della società. Ruggeri dà le dimissioni in mattinata con una lettera fatta pervenire in giornata ai soci. Un testo in cui si ripete nei confronti di Battaglino laccusa di aver esercitato in modo improprio le deleghe di ad, autorizzando spese senza averne i poteri. E si rincara la dose nei confronti del Collegio sindacale che avrebbe dovuto, a parere del presidente dimissionario, «valutare la congruità delle spese che la società ha sostenuto e ciò al fine di valutare se ha avuto o meno dei danni». Indagine che, a detta di Ruggeri, non sarebbe stata fatta mentre appare invece «una valutazione indispensabile per la formulazione del bilancio consuntivo 2007». Nelle 11 pagine Ruggeri contesta a Battaglino le spese già oggetto di contenzioso nella precedente seduta del cda, 160.000 euro circa di fatture a detta del presidente prive della documentazione che giustificasse gli esborsi. Inoltre il presidente fa riferimento a una non meglio precisata «questione e-mail» sulla quale aveva deciso di non parlare «in quanto avrei commesso reato». E mette in evidenza che «due contratti di consulenza con una società di comunicazione» non sarebbero stati presenti nella documentazione della società ma sarebbero comparsi, portati dallamministratore delegato, solo il giorno in cui il cda doveva discutere delle accuse del presidente. Dopo il colpo di scena di ieri i tempi stringono. Entro metà aprile deve essere approvato il bilancio 2007. Ruggeri lascia a malincuore ricordando nella lettera di aver realizzato nel parco «il più grande edificio al mondo carbon free» che potrà essere utilizzato per le ricerche sulle energie alternative. Ma chi guiderà il parco in futuro? In serata il consiglio di amministrazione nomina il nuovo presidente, conferma allamministratore delegato Battaglino tutte le deleghe e si schiera con il manger pesantemente attaccato da Ruggeri. È chiaro che si tratta di una soluzione provvisoria. Che cosa accadrà a metà aprile? Dopo lo scontro e in presenza di uninchiesta della magistratura, è probabile che i soci decidano per lazzeramento delle attuali cariche. Sullo sfondo cè la possibilità di creare un unico consiglio di amministrazione che sovrintenda ai sei parchi tecnologici piemontesi. Due di questi sono a Torino e, per ragioni diverse, attraversano momenti difficili: lEnvi-Park e il Virtual-Park, coinvolto nella vicenda della Lumiq. Nelle prossime settimane arriveranno le decisioni: «Ci riuniremo con gli altri soci e stabiliremo il da farsi», dice Tom Dealessandri aggiungendo che «spiace assistere a una disputa in Envi Park intorno a questioni che in genere vengono risolte nei cda».
PIEMONTE - Envi Park, il presidente si dimette
Riassunto in massimo 200 parole:
Il presidente di Envi-Park, Bernardo Ruggeri, ha rassegnato le dimissioni dopo 8 anni di mandato, a causa delle accuse rivolte all'amministratore delegato Alessandro Battaglino. In una lettera, Ruggeri accusa Battaglino di aver esercitato le deleghe in modo improprio, autorizzando spese senza poteri, e di aver non valutato la congruità delle spese per valutare se la società aveva subito danni. Ruggeri sostiene che il Collegio sindacale non abbia valutato le spese e che Battaglino abbia deciso di non discutere di una questione e-mail che avrebbe potuto essere un reato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo