"Marceremo su Roma per impedire lo scippo della Biennale. E il sindaco sarà in testa al gruppo. I lidensi dovranno dimostrare di saper scendere in piazza con la stessa grinta di gente che ha "fame". Con una mobilitazione in massa, non di un centinaio di persone". È stato un appello unanime, quello che si è levato ieri mattina alla sala Volpi del Palazzo del cinema del Lido, nell'assemblea, convocata dalle forze economiche dell'isola e coordinata dal consigliere comunale Maurizio Baratello che è riuscito nell'intento di mettere insieme le diverse espressioni del Lido. Tra quanti hanno raccolto l'invito a mobilitarsi, il parlamentare on. Michele Vianello, là coordinatrice della commissione cultura della Provincia Etisabetta Populin, il consigliere comunale Paolo Bonafè (in rappresentanza dei partiti della Casa delle Libertà). Ma anche il consigliere comunale Gianni Cusso, l'amministratore delegato di "Venice Conventìon" Gianfranco Salmasi con il consigliere Gigi Vaccari, il presidente dell' Aval Luigi Zollino, Giovanni Anci per la Lega Nord, Angelo Sacci, per i dipendenti della Biennale, Renzo Stevanato per le realtà musicali di Venezia. "La nostra città ha detto Maurizio Baratello è stata investita da uno scippo. D decreto deve essere radicalmente modificato: la sede della Biennale deve rimanere a Venezia, l'autonomia culturale che l'ha resa un'istituzione unica al mondo deve essere salvaguardata. Altra "stranezza" è il fatto che per modificare il decreto ci sia tempo solo fino al 25 dicembre, in un periodo in cui l'attività parlamentare è incentrata sulla Finanziaria". "D decreto ha poi spiegato l'on. Vianello è su delega del ministro e quindi non potrà più essere emendato. Potrà essere solo ritirato. Se ciò non avverrà chiederemo a tutti i parlamentari, non solo veneziani, ma anche del Veneto di non votare la Finanziaria. Qui c'è in gioco anche il futuro della città, e mi sembra che ciò non sia ancora stato pienamente recepito dalla città. Infine propongo di organizzare una grande assemblea, sul futuro dell'istituzione veneziana".