SASSARI. La Soprintendenza per i beni archeologici della Sardegna avrà sede a Sassari. Non ci sarà il preannunciato accorpamento con quella di Cagliari che prevedeva lo spostamento della dirigenza. Lo ha stabilito un decreto ministeriale trasmesso con la circolare n. 50 del 5 marzo scorso. L'opera di razionalizzazione con la quale intendeva procedere il Governo, prevedeva inizialmente non la soppressione ma l'accorpamento a Cagliari della Soprintendenza archeologica di Sassari-Nuoro. Ma c'era stata una sollevazione generale, anche dai settori istituzionali e del panorama culturale per far desistere il Governo dal mettere in atto la procedura. La protesta nasceva dalla considerazione che a Sassari opera il Centro di restauro della Sardegna che dovrebbe diventare il punto di riferimento di tutto il Mediterraneo; oltre al fatto che nel territorio di Sassari-Nuoro c'è il maggior numero di musei di enti locali. Il decreto ministeriale affida a Sassari la Soprintendenza Archeologica della Sardegna (quindi, compresa quella di Cagliari-Oristano), mentre avranno sede regionale a Cagliari i Beni architettonici e paesaggistici e i Beni storici, artistici ed etnoantropologici. «Esprimiamo piena soddisfazione per la scelta del ministero - dice il consigliere provinciale Alba Canu -. Le motivate argomentazioni a sostegno di tale scelta e le azioni di sensibilizzazione attivate dal consiglio provinciale di Sassari, dall'Università, dalle amministrazioni locali e dai lavoratori del settore con le loro organizzazioni sindacali hanno contribuito al raggiungimento dell'importante obiettivo per il territorio». Ma Marco Tedde, sindaco di Alghero, non condivide la scelta del governo e anzi definisce «bizzarro» il decreto e si dice critico per quanto concerne la chiusura della Soprintendenza ai Beni culturali di Sassari e Nuoro «accorpandola a quella di Cagliari, mettendo in atto ciò al quale io stesso mi ero fermamente opposto con lettera del 23 agosto scorso. Da oggi le numerosissime pratiche che i Comuni e le Province sottoporranno per legge alla competenza della Soprintendenza dovranno essere inviate a Cagliari (anzichè a Sassari) dove funzionari, dirigenti ed amministratori pubblici saranno costretti a recarsi».
Sardegna - Sassari vince la sua battaglia
La Soprintendenza per i beni archeologici della Sardegna avrà sede a Sassari, a seguito di un decreto ministeriale. La decisione non prevede l'accorpamento con la Soprintendenza di Cagliari, come era stato inizialmente previsto. La protesta contro l'accorpamento era stata generale, con sollevazioni da parte di settori istituzionali e culturale. Il governo ha deciso di mantenere la Soprintendenza a Sassari, considerando la presenza del Centro di restauro della Sardegna e il maggior numero di musei di enti locali nel territorio.
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