REGGIO CALABRIA L'on. Angela Napoli (An) con una un'interrogazione rivolta al ministro per i Beni e le Attività culturali, chiede l'avvio di un'indagine presso la Soprintendenza archeologica di Reggio con il preciso obiettivo «di accertare le irregolarità evidenziate dal Servizio ispettivo della Finanza pubblica ed assumere le conseguenti iniziative». L'on. Napoli si riferisce in particolare alla relazione che, nel novembre di un anno fa, la Ragioneria generale dello Stato ha trasmesso appunto al ministero dei Beni culturali e nella quale «sono state scrive la parlamentare di An riscontrate le irregolarità e le disfunzioni, sia di carattere generale sia riguardanti situazioni verificabili a livello locale registrate presso la sezione di Reggio della Soprintendenza archeologica della Calabria». L'on. Napoli, poi, scende nel particolari di queste presunte irregolarità e ricorda che Cataldo De Bartolo, crotonese, coordinatore regionale della Cisl Beni culturali, ha presentato alla Digos di Reggio il 15 luglio 2003 un esposto denuncia su queste presunte irregolarità e un secondo esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Reggio». De Bartolo, successivamente alla presentazione di questi due esposti denuncia, ha ricevuto una serie di minacce, tanto da dover essere sottoposto ad un adeguato «servizio di vigilanza». Lo stesso Cataldo De Bartolo nei giorni scorsi si è incontrato con l'on. Napoli, che è anche vice presidente della Commissione parlamentare Antimafia. Tempo fa ci siamo occupati del casoDe Bartolo perché si era verificata una situazione spiacevole. In una riunione sindacale convocata al Museo di Reggio per discutere sui problèmi della Soprintendenza, gli altri esponenti sindacali aveva no chiesto tavoli superati per la particolare situazione di Cataldo De Bartolo, costretto a muoversi con la scorta.