VENERDÌ, 07 MARZO 2008 Pagina VI - Bologna I CANTIERI CIVIS SLITTERANNO... ------------------------------ LA DISCUSSIONE sul Civis, soprattutto sullopportunità che passi per il cuore del centro, induce qualche riflessione a mente fredda. 1) Un primo fatto è che non esiste, ad oggi, il progetto esecutivo del tratto più delicato del percorso. Questo rende la discussione poco utile perché fondata su presupposti generici («il Civis passerà per Strada Maggiore»). Ecco perché sono più che giustificate le richieste allAtc di informazioni dettagliate, mentre appaiono ingiustificate le reticenze dellazienda (che è sì una spa, ma a capitale pubblico). 2) La seconda questione: comè possibile che si sia annunciata la data di apertura dei cantieri se non esiste il progetto esecutivo, condizione indispensabile per avere il via libera della Sovrintendenza? In parole povere si sono decisi i lavori senza avere i permessi. E ciò nella consapevolezza delle «perplessità» più volte manifestate dalla Sovrintendenza su questioni affatto marginali come pavimentazione, piattaforme delle fermate e strutture necessarie allelettrificazione. La Sovrintendenza, comè noto, ha 120 giorni per dare il nulla osta e in genere non brilla per rapidità, mentre è solita chiedere integrazioni e chiarimenti. Se il Comune presentasse oggi il progetto esecutivo (che a ieri, per ammissione di Atc, ancora non cera), appare del tutto improbabile che i tempi annunciati possano essere rispettati. A ciò si aggiunga che a tre mesi dallimprobabile apertura del cantiere, soltanto due giorni fa vi è stato il primo incontro («per fare conoscenza») tra Comune e nuovo Sovrintendente regionale. 3) Scartata lipotesi di una gestione dilettantesca di unoperazione complessa, sorge il giustificato sospetto che in realtà Palazzo dAccursio non abbia affatto lintenzione di iniziare a giugno i lavori per la costruzione in centro storico di uninfrastruttura che da tempo è rimasta orfana dei genitori e persino dei parenti di secondo grado. Allo stato dellarte, nella migliore delle ipotesi, i lavori di scavo potrebbero cominciare in autunno e cadere dunque in piena campagna elettorale per le amministrative del 2009. In questo modo sulla volata finale verso le urne si abbatterebbero soltanto gli inevitabili disagi, senza offrire allamministrazione la possibilità di incassare meriti e consensi conseguenti alla realizzazione dellopera. 4) Fantapolitica? Va bene, ma resta il fatto che i tempi di cantierizzazione sono destinati a slittare comunque di parecchi mesi. Il tempo a disposizione, sempre ammesso che arrivi il via libera della Sovrintendenza, potrebbe essere sfruttato per discutere a fondo di quella che appare la maggiore criticità del progetto, lattraversamento del centro storico sullasse Rizzoli-Strada Maggiore e ritorno da San Vitale. Una discussione che coinvolga davvero la città e che non sia relegata in qualche semiclandestina assemblea di quartiere. Perché, per esempio, non mutuare le esperienze di altre città dove in occasione di grandi opere sono stati aperti veri e propri urban center che mettono a disposizione tutte, ma proprio tutte, le informazioni necessarie per farsi unidea? E che organizzano incontri pubblici mettendo a confronto esperti di diverso orientamento. Il Civis, in fin dei conti, è la cosa più importante che la città abbia progettato negli ultimi decenni con una discreta possibilità di essere realizzata e sarebbe davvero una follia creare le condizioni per ripetere a Bologna linfelice esperienza che a Firenze ha portato a un lacerante quanto inutile referendum popolare. Sondaggio sul Civis sul nostro sito www.bologna.repubblica.it
BOLOGNA - I cantieri Civis slitteranno cè il tempo per discuterne
Il progetto del Civis, un'infrastruttura per il trasporto aereo, che passerà per il cuore del centro storico di Bologna, è ancora in discussione. Non esiste il progetto esecutivo e non è stato ottenuto il via libera dalla Sovrintendenza. La data di apertura dei cantieri è stata annunciata senza aver ottenuto i permessi necessari. Il Comune ha richiesto informazioni dettagliate sul progetto, ma l'azienda ha risposto con reticenza. La Sovrintendenza ha 120 giorni per dare il nulla osta, ma è solita chiedere integrazioni e chiarimenti. Il progetto potrebbe essere iniziato solo in autunno e cadere in piena campagna elettorale per le amministrative del 2009.
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