Vincono gli ecologisti: «Un'opera dannosa che paralizza la città». CAGLIARI. Rischia di saltare l'appalto per il mega-parcheggio sotterraneo di via Roma progettato dal Comune: il servizio Savi dell'assessorato regionale all'ambiente ha dato pienamente ragione al Gruppo di intervento giuridico e agli Amici della Terra. Prima di metter mano ai bulldozer serve la procedura di verifica preventiva, un passaggio tecnico che precede la valutazione di impatto ambientale. Per i tecnici comunali un'autentica figuraccia, da aggiungere alle critiche anche autorevoli piovute sul progetto. Stringata ma categorica la motivazione cui è legata la richiesta di screening: «Il decreto legislativo 1522006 ha stabilito che i parcheggi ad uso pubblico con capacità superiori a cinquecento posti auto devono essere sottoposti alla procedura di verifica di assoggettabilità a Via di competenza regionale». Per il Comune invece si trattava di un passaggio superfluo, visto che l'area interessata all'intervento, tra via Roma e il porto storico, sarebbe di soli 2,27 ettari e per questo non ricadrebbe nell'obbligo di screening. E' chiaro che i tecnici dell'amministrazione non hanno tenuto conto del decreto legislativo indicato dal servizio Savi, che fa riferimento alla capacità del parcheggio (in questo caso 650 posti) e non all'estensione dell'area su cui ricade. Non è un intoppo da poco: secondo gli ultimi annunci usciti dagli uffici comunali la gara d'appalto da undici milioni e mezzo di euro sarebbe dovuta slittare a fine febbraio, dopo che era saltata la scadenza di gennaio. L'obbligo di procedere alla verifica preventiva farà certamente allungare i tempi con grande soddisfazione degli ecologisti, apertamente contrari alla realizzazione del parcheggio in un'area a fortissima intensità di traffico e certamente interessata da emergenze archeologiche: «E' un'opera inutile, dannosa e assolutamente illogica - ha detto Stefano Deliperi, del Gruppo di intervento giuridico - che parallizzerà la circolazione cittadina in uno snodo nevralgico per chissà quanti anni. Ci sono aree alternative, anche vicinissime, come quella della stazione ferroviaria dove già c'è un parcheggio o come quella di viale La Plaja. Non si capisce perchè l'amministrazione Floris si sia intestardita a voler costruire il parcheggio proprio là». Altro parere sfavorevole - registrato dalla Nuova Sardegna - quello del docente di trasporti a ingegneria Italo Meloni, fortemente perplesso anche per l'assenza di una strategia generale della circolazione. Secondo il Comune - che ha indicato in due anni il tempo necessario per realizzare il parcheggio - il cantiere non avrà alcun effetto neppure indiretto sulla circolazione stradale. Una promessa da ricordare, quando via Roma si trasformerà inevitabilmente in una bolgia. E' giàù accaduto quando il Comune ha fatto sistemare la vecchia pavimentazione della strada, gravemente sconnessa: un caos micidiale per quasi tre anni e poi la situazione è rimasta esattamente la stessa di prima. Unica variante: i miliardi pagati inutilmente all'impresa.
CAGLIARI. Stop al mega-parcheggio di via Roma. La Regione dà torto al Comune: Serve la procedura di verifica.
Il Comune di Cagliari è stato criticato per aver saltato la procedura di verifica preventiva per il progetto di un mega-parcheggio sotterraneo di via Roma. Il servizio Savi dell'assessorato regionale all'ambiente ha richiesto la procedura di screening, che è stata rifiutata dall'amministrazione comunale. Il parcheggio avrebbe una capacità di 650 posti auto e sarebbe stato realizzato in un'area a forte intensità di traffico e potenzialmente interessata da emergenze archeologiche. Gli ecologisti e gli amici della terra hanno espresso critiche ferme contro il progetto, che considerano inutile, dannoso e assolutamente illogico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo