Alberghi e ristoranti di alta qualità, centro congressi e centro benessere, parcheggio per 3.500 posti auto, un avveniristico tunnel scavato nel tufo che da via Campana condurrà fino al porto decongestionando il traffico agli imbarchi per le isole. E poi, ancora: una rivisitazione della fascia costiera puteolana che recuperi appieno il precario rapporto con il mare, liberi da retaggi e incrostazioni paleoindustriali e si agganci alle immense ricchezze archeologiche fenicie, elleniche, romane, arabe, angioine, aragonesi di cui è disseminato il territorio. Circa 1.300 i posti di lavoro promessi. Entro il luglio 2009 l'inizio delle bonifiche ambientali e le demolizioni. Sei mesi dopo, il via ai lavori di riqualificazione. E così, di suggestione in suggestione fino al dicembre 2012, data prevista per la fine dei lavori. Il tutto, abbracciando un'area che va da punta Epitaffio fino al molo Caligoliano e che coinvolgerà la nuova stazione marittima, l'area della ex Olivetti, il rione Terra, il parco archeologico. Un sogno. In una terra da sogno adagiata sul mare che pone al centro la cosiddetta area ex Sofer di Arco Felice, 162mila metri quadri (dismessi sette anni fa) di autentico paradiso, spumeggianti di storia e unici al mondo. Insomma, la «rivoluzione» firmata Water Front prende ormai corpo, fisionomia e consistenza. Soprattutto per mano del professor Livio Cosenza, anima dell'iniziativa, e di un architetto di fama mondiale, Peter Eisenman, americano del New Jersey, coadiuvato dagli italiani Camillo e Alessandro Gubitosi e Guido Zuliani. Oggi Eisenman fa il punto. Ed è presente anche il neoassessore regionale al Turismo Claudio Velardi, che definisce «un grande, importante progetto» quel che stanno elaborando in area flegrea. Eisenman racconta dell'incontro avvenuto poche ore prima in sede Regione Campania con il presidente Bassolino e l'assessore Cascetta. Evidente l'interesse per l'iniziativa, di cui si riconoscono «serietà, qualità e spessore». Si aspetta il masterplan completo. Per valutare e esternare. Per la progettazione dell'area ex Sofer è attivata la collaborazione con gli studi Kohn Pedersen Fox di New York e Gnosis Architettura di Napoli. Il piano è supportato da realtà imprenditoriali di rilievo come appunto la società Waterfront flegreo spa del professor Livio Cosenza, tra i cui soci figurano Pirelli Re, Milano Investimenti e Finmeccanica. Una rivoluzione. Che, assicurano, cambierà in meglio il volto di Pozzuoli e dintorni. Trasporti, turismo, commercio e sport i settori chiave in cui si effettueranno gli interventi. Nell'area designata è previsto che nasca e si insedi anche l'Accademia internazionale della Vela, animata dal presidente del reale yacht club Canottieri Savoia, Pippo Dalla Vecchia. Dal canto suo Peter Eisenman parla di «architurismo», cioè di una progettazione ultramoderna, particolare e specifica, che sa di attuarsi su un territorio unico al mondo per tesori archeologici conservati. L'obiettivo? «Coniugare tali ricchezze - dice Eisenman - con un moderno sviluppo economico e sociale dell'area che porti posti di lavoro e benessere in un ambiente integrato, armonico e finalmente risanato nel pieno rispetto delle regole».
CAMPANIA - L'architetto Eisenman: Così coniugo sviluppo e benessere
Il progetto Water Front, promosso dal professor Livio Cosenza, prevede la riqualificazione di un'area di 162mila metri quadri nella zona di Pozzuoli, in Campania. Il progetto include la creazione di un centro congressi, un centro benessere, parcheggio per 3.500 posti auto e un tunnel scavato nel tufo che collega il porto al centro della città. La zona interessata comprende la fascia costiera puteolana, con le sue ricchezze archeologiche fenicie, elleniche, romane, arabe, angioine e aragonesi. Il progetto prevede la creazione di posti di lavoro per circa 1.300 persone e la demolizione di edifici e la bonifica ambientale.
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