PORTO SANT'ELPIDIO Roma, corridoi del Ministero per i beni culturali. Il duello finale. Clima da 'Mezzogiorno di fuoco', ieri mattina nella Capitale, per un passaggio, probabilmente decisivo, sulle sorti del cineteatro Beniamino Gigli. A riunirsi il Comitato tecnico scientifico, chiamato a decidere sulle sorti della vecchia struttura in stile liberty, per valutare se applicarvi un vincolo ed impedirne la demolizione. Da un lato, il sindaco Mario Andrenacci, l'architetto Giulia Catani per il comune, e Rosanna Orienti, progettista del piano di riqualificazione di Piazza Garibaldi. Dall'altra, a sorpresa, Angela Serafini, protagonista del movimento per la salvaguardia del cinema, accompagnata da Franca Toccaceli e da Gastone Budini come rappresentante di Legambiente. La maestra, venuta a conoscenza dell'incontro del comitato, ha voluto essere ascoltata, per rappresentare la volontà di quella parte di cittadinanza che attraverso 2.700 firme ha espresso parere contrario alla demolizione del Gigli. Inoltrata la richiesta, ha ricevuto parere favorevole dal Ministero, ed è intervenuta per difendere le proprie ragioni. E così, ieri, un 'incrocio pericoloso' in attesa dell'incontro con gli esperti chiamati ad una decisione che peserà molto sul futuro del centro di Porto Sant'Elpidio, e forse, chissà, anche sulle elezioni del 13 e 14 aprile. Entrambe le parti sono state ascoltate separatamente dal comitato. La Serafini ha presentato le sue firme, le foto dell'interno della struttura, scattate durante il sopralluogo della Soprintendenza di alcuni mesi fa, ed ha ribadito la convinzione che il cinema, se ristrutturato, sia ancora un gioiello da salvaguardare. I rappresentanti del comitato hanno chiesto, a quanto pare, ragguagli sulle condizioni interne ed esterne, e in particolare sullo stato di conservazione delle arcate e delle due pareti laterali. Dall'altra parte, il sindaco Andrenacci ha ancora una volta sottolineato la posizione dell'Amministrazione comunale, la convinzione della mancanza di valore artistico del Beniamino Gigli, e presentato il progetto per l'auditorium teatro che andrebbe a sostituire il vecchio cinema una volta demolito. Ed ora, non rimane che aspettare. Poco, in realtà. Già entro fine settimana, secondo le attese, il fatidico responso dovrebbe arrivare dalla Capitale. Poche parole, di ritorno da Roma, per il sindaco Mario Andrenacci. "Chiedete ad Angela Serafini, lei saprà dire di più - esordisce il primo cittadino - Non abbiamo fatto altro che ripetere le nostre convinzioni, che sosteniamo ormai da più di 4 anni. Credo comunque che il Comitato abbia già deciso. L'altra volta (un caso analogo capitò per la richiesta di vincolo sull'ex municipio, quella volta il Comune la spuntò, ndr) i tempi furono rapidissimi, non più di 3-4 giorni. Non resta che attendere le decisioni". Se il Sindaco rimane in attesa, dall'altra parte della barricata l'umore, dopo la mattinata romana, è decisamente alto. Ambientalisti e movimenti civici che in questi mesi si sono battuti contro i progetti di Piazza Garibaldi ed ex Orfeo Serafini pregustano una clamorosa vittoria. Angela Serafini, Franca Toccaceli e Gastone Budini sono usciti convinti che le loro argomentazioni sul pregio storico e architettonico dell'ex cinema abbiano fatto breccia tra i componenti del comitato tecnico scientifico, ed hanno avuto l'impressione che, dall'altra parte, il progetto del nuovo auditorium abbia lasciato perplessi gli esperti del Ministero. Solo ottimismo o impressioni fondate? Di certo qualcuno, da una parte o dall'altra, il prossimo weekend dovrà ingoiare un boccone amaro.
MARCHE - Blitz al ministero, la maestra dà battaglia
Ieri, a Roma, si è svolto un incontro del Comitato tecnico scientifico per decidere sul futuro del cinema Beniamino Gigli a Porto Sant'Elpidio. Il cinema, in stile liberty, è stato oggetto di una richiesta di vincolo per impedire la sua demolizione. Il sindaco Mario Andrenacci e l'architetto Giulia Catani hanno presentato il progetto per l'auditorium teatro che sostituirà il vecchio cinema una volta demolito. Dall'altra parte, Angela Serafini, protagonista del movimento per la salvaguardia del cinema, ha presentato le sue argomentazioni e le foto dell'interno della struttura scattate durante il sopralluogo della Soprintendenza.
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