A proposito dei lavori per la metropolitana C, ho ascoltato le serie e documentate argomentazioni del direttore generale De Caro e del soprintendente Bottini e la brillante, esaustiva conclusione del ministro Rutelli: tutto il lavoro per la nuova linea si è svolto nel modo previsto e secondo le leggi. E impossibile, per come conosco il ventre di Roma, realizzare alcun lavoro pubblico senza almeno danneggiare lembi del patrimonio archeologico, ma bisogna pur ricordare che grandissime scoperte archeologiche si sono potute fare proprio attraverso i lavori pubblici! Si afferma oggi finalmente, contro le madrasse dei talebani della tutela, ciò che anche il Codice dei beni culturali ha evidenziato: che cioè in linea di principio non cè alcuna contrapposizione fra lo sviluppo della città e larcheologia. La Commissione Stato - Comune, composta da persone con diverse competenze, ha approvato allunanimità il testo finale che offre significativi progetti e prospettive del tutto innovative per il futuro dellarcheologia e della stessa Capitale, naturalmente nel pieno rispetto delle leggi e nellinteresse generale della città. Unultima, ma non meno importante notazione: ho sentito fare il nome di Antonio Cederna, non è giusto mettere in bocca parole a chi purtroppo non può più parlare. Si lascino in pace almeno i morti. Andrea Carandini Ordinario di Archeologia e storia dellarte greca e romana alla Sapienza