Nessuna offerta allassessorato È andata deserta la gara da 165 milioni di euro per la seconda tranche del piano di dismissione che prevedeva la vendita di 56 immobili della Regione. Nel bilancio di previsione 2008 loperazione era già stata contabilizzata per 220 milioni di euro. Adesso i tecnici dellassessorato al Bilancio stanno valutando se indire una nuova gara o procedere a trattativa privata. «Dobbiamo comunque decidere in fretta», dicono dallassessorato, dopo che Pirelli Re e Fabbrica Immobiliare, le uniche società che avevano manifestato interesse, non hanno presentato alcuna offerta. Non va quindi in porto la seconda operazione immobiliare, dopo quella che si è aggiudicata la Pirelli Re per la vendita di 36 palazzi e che ha fruttato alla Regione 220 milioni di euro. Nel secondo bando era prevista la vendita, tra gli altri, del palazzo di via Leonardo Da Vinci, sede dellOsservatorio delle malattie delle piante, di un edificio ancora da ultimare in via Donzelli e di alcuni immobili dellazienda ospedaliera Villa Sofia. Intanto la sezione controllo della Corte dei conti ieri ha convocato i dirigenti dellassessorato al Bilancio per avere delucidazioni riguardo allindagine sulla società partecipata dalla Regione, Sicilia patrimonio immobiliare, che ha il compito di gestire la dismissione del patrimonio. Da una prima relazione della Corte dei conti è emerso che la società ha chiuso il primo esercizio (quello del 2006) con una perdita di 154 mila euro, e nel primo semestre del 2007 ha accumulato perdite per altri 280 mila euro, dovute quasi esclusivamente ai costi di gestione che viaggiano al ritmo di circa 45 mila euro al mese. La Regione possiede il 75 per cento della Spi, il 25 per cento è di proprietà della Partners Sicily properties, della quale fanno parte Banca Nuova e la Sti di Pinerolo, una società di ingegneria. a. fras.