Sono bastati soltanto dieci mesi al vescovo Claudio Giuliodori per dare risposte concrete ai fedeli di Recanati. La dimostrazione è il protocollo d'intesa firmato col Comune, a dicembre, riguardante il progetto per San Flaviano e altri punti. Il primo cittadino Fabio Corvatta confessa la sua soddisfazione per la collaborazione con il vescovo. «Da quando si è insediato, a lui ho aperto il mio cuore e presentato i nostri dispiaceri. In dieci mesi mons. Giuliodori ha messo in piedi un grande intervento». «San Flaviano - ha spiegato il vescovo - verrà riaperta perché, oltre alla rilevanza artistica, la sua chiusura penalizza il ministero della diocesi». Dopo anni di attese, dunque, la concattedrale di San Flaviano, costruita nel 1100 e che nel lontano 1240 venne trasformata da chiesa a cattedrale come "speciale patrimonio della Chiesa Romana", sarà soggetta a una ristrutturazione che costerà un milione di euro. Nel recente convegno l'ha confermato il sindaco, l'hanno ribadito il direttore e il soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche Paolo Carini e l'architetto Giagiacomo Martines, ma soprattutto il vescovo, a nome anche del direttore dell'Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza episcopale italiana, mons. Stefano Russo. Un occhio particolare anche per altre opere come i beni dei Cappuccini, il museo diocesano, la chiesa di Bagnolo e San Pietro. San Flaviano, si prevede, verrà riaperta entro il 2009.
RECANATI - protocollo d'intesa firmato tra vescovado e Comune
Il vescovo Claudio Giuliodori ha firmato un protocollo d'intesa con il Comune di Recanati per il progetto di ristrutturazione di San Flaviano, una chiesa costruita nel 1100 e trasformata in cattedrale nel 1240. Il progetto, che costerà un milione di euro, prevede la riapertura della chiesa entro il 2009. Il vescovo ha anche promesso di lavorare per la ristrutturazione di altre opere, come i beni dei Cappuccini, il museo diocesano, la chiesa di Bagnolo e San Pietro. Il sindaco Fabio Corvatta ha espresso la sua soddisfazione per la collaborazione con il vescovo.
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