Urbino abbraccia il Presidente Napolitano che, rimasto entusiasta della città ducale, al momento di congedarsi saluta tutti con un arrivederci. La promessa è quella di tornare l'anno prossimo in occasione della grande mostra su Raffaello e Giovanni Santi, un evento culturale straordinario per il quale il capo dello Stato ha anche annunciato di voler concedere l'alto patrocinio della Presidenza della Repubblica. Anticipata da un severo e impeccabile servizio d'ordine, la visita del Presidente della Repubblica si è, col passare delle ore, tramutata in una vera e propria festa. Ad attenderlo in piazza Duca Ferderico centinaia di bambini delle scuole elementari che con bandierine e urla di gioia hanno testimoniato l'entusiasmo e la vicinanza al capo dello Stato. In seconda fila, numerosissimi studenti delle scuole medie oltre che tanti universitari. Una visita lampo. Appena un'ora in cui, però, il Presidente ha avuto il tempo di vedere alcune tra le più preziose opere d'arte contenute all'interno della Galleria nazionale delle Marche e rimanerne affascinato, come testimonia subito dopo il sindaco Franco Corbucci che assieme alla padrona di casa, la soprintendente Lorenza Mochi Onori, al Prefetto Luigi Riccio, al presidente della Regione Gian Mario Spacca e del Consiglio raffaele Bucciarelli, all'on. Massimo Vannucci, al presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, al rettore Giovanni Bogliolo e al presidente della Camera di Commercio Alberto Drudi, lo ha accompagnato in tutto il percorso museale. E' andata vana, invece, l'attesa per l'annunciato discorso. I Presidente si è subito trasferito dalla sala dei Banchetti nell'appartamento del Duca, piano nobile del Palazzo, per ammirare alcuni tra i capolavori assoluti della storia dell'arte qui conservati. Ed è anche uscito sul balcone, uno dei tre che si affaccia sui famosi Torricini, fermandosi il cappello con una mano per le raffiche di vento che imperversavano. Guadagnando l'uscita il capo dello Stato, sempre accompagnato dal segretario del Quirinale, Filippo Romano, si è concesso al pubblico che lo ha acclamato per tutto il tempo. A stento il servizio d'ordine è riuscito a contenere la folla che spingeva sulle transenne per avere un contatto, una stretta di mano. Ma il presidente Napolitano non si è fatto pregare e con un bambino di origine albanese della V elementare di Gallo di Petriano, una classe multietnica, si è fermato a lungo per ascoltare il suo interrogativo: "Presidente come si fa per diventare un buon cittadino?" Il capo dello Stato ha promesso che risponderà personalmente alla sua lettera. Soddisfatto della visita il sindaco Corbucci, anche perché, ha detto, «il Presidente è rimasto molto entusiasta della Galleria Nazionale e mi ha annunciato che lo rivedremo presto, forse nel 2009, in occasione della mostra su Raffaello. La presenza e l'attenzione riservataci dalla Presidenza della Repubblica ci onora e contribuisce sicuramente ad una sua forte promozione». Nel suo intervento il rettore Giovanni Bogliolo aveva ricordato le difficoltà finanziarie dell'Università di Urbino, superate grazie alla sua statalizzazione del 2006. «Quella di oggi aveva detto è una Università che si è messa alle spalle la grave crisi che il perdurante sottofinanziamento aveva innescato e guarda al futuro con serenità e una sicurezza che nei suoi cinquecento anni di storia non aveva mai avuto».