«Abbiamo individuato un percorso per collegare le diverse aree archeologiche comprese tra piazza Venezia e Colle Oppio senza distinzioni tra proprietà statali e comunali», ha annunciato il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli. Il percorso rientra nell'accordo siglato tra ministero e Campidoglio lo scorso 18 febbraio Nascerà nel palazzo sede dell'Ufficio elettorale del Comune di Roma in via dei Cerchi, accanto al Circo Massimo, il Museo della città antica: 16 mila metri quadrati dove convivranno patrimonio comunale e dello Stato. La nuova struttura è prevista dall'accordo formato lo scorso 18 febbraio tra ministero dei beni culturali e Campidoglio Perché «le spese sostenute per i sondaggi archeologici e la valorizzazione dei reperti che si stanno portando alla luce non sarebbero mai state affrontabili se non nell'ambito della realizzazione di un'opera pubblica così importante». Così Francesco Rutelli che, in una delle sue ultime uscite da ministro dei Beni culturali, ricorda «il grande lavoro» fatto in questi anni, e quello ancora da fare, per dotare Roma «di un'infrastruttura che aspetta da decenni, e che ci permetterà di liberare il centro storico delle auto e da parte dei bus: trasportando fino a ventimila persone l'ora garantendo un servizio moderno come quello delle altre capitali europee e riducendo il traffico e l'inquinamento». «Dopo tutti i sondaggi e gli scavi archeologici siamo in grado di dire che si può fare: Roma avrà la sua terza linea metropolitana anche nel centro della città - sottolinea Rutelli - Dove si fanno le stazioni, in particolare quella nuova al Colosseo dove incroceranno linea B e C, avremmo un vero e proprio ingresso alla Roma sotterranea: questa sarà un'occasione spettacolare di conoscenza per il romano di ogni giorno, per il turista e per avere un ingresso con una visione affascinante e nuova della Roma antica». Gli addetti ai lavori sono d'accordo: «Ritengo indispensabile fare la metro - spiega Angelo Bottini, soprintendente ai Beni archeologici di Roma - Obiettivo degli scavi preliminari fatti è stato quello di individuare i punti di minor impatto sul patrimonio archeologico della città. Abbiamo dato le nostre indicazioni in alcuni casi, come largo Torre Argentina e piazza della Chiesa Nuova, ma nessuno ha mai pensato di fermare i lavori che, anzi, rappresentano una straordinaria possibilità di di valorizzazione del patrimonio archeologico». Posizioni, queste, ribadite anche il sovrintendente ai Beni archeologici del Comune, Eugenio La Rocca, dal direttore generale per i Beni archeologici del ministero, Stefano De Caro. Secondo il presidente di Roma Metropolitane, Chicco Testa, «il tubo della metropolitana viene collocato ampiamente al di sotto della zona archeologica: occorre porre grande attenzione, invece, nell'ingombro delle stazioni e dei loro apparati - argomenta Testa - Questa è la più grande campagna di scavi archeologici che si sia mai fatta a Roma negli ultimi anni, con decine di milioni di euro investiti per le indagini nel sottosuolo». Rutelli elenca poi i punti del documento conclusivo della commissione mista Stato-Comune, per la sistemazione monumentale dell'area centrale di Roma, firmata lo scorso 18 febbraio con il vice sindaco Mariapia Garavaglia: «Abbiamo individuato un percorso per collegare le aree archeologiche, senza distinzione tra quelle di proprietà dello Stato e del Comune, comprese, in particolare, tra piazza Venezia e colle Oppio, con meno camion bar e bancarelle - dice il candidato sindaco del centrosinistra - E nel palazzo sede dell'Ufficio elettorale del Comune di Roma in via dei Cerchi, accanto al Circo Massimo, il Museo della città antica: 16 mila metri quadrati dove convivranno patrimonio comunale e dello Stato». Rutelli ricorda anche «18 milioni di euro stanziati per il Palatino, uno dei siti nelle condizioni più gravi, e la prossima apertura al pubblico della casa di Augusto».
ROMA - La metro C è un'opportunità per il patrimonio archeologico romano.
Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ha annunciato un percorso per collegare le aree archeologiche tra piazza Venezia e Colle Oppio senza distinzione tra proprietà statali e comunali. Il percorso rientra nell'accordo siglato tra ministero e Campidoglio lo scorso 18 febbraio. La nuova struttura sarà il Museo della città antica, con 16 mila metri quadrati dove convivranno patrimonio comunale e dello Stato. Il percorso prevede la realizzazione di un'opera pubblica che permetterà di liberare il centro storico delle auto e dei bus, garantendo un servizio moderno come quello delle altre capitali europee e riducendo il traffico e l'inquinamento.
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