Passato e futuro, archeologia e tecnologia. Sono queste le sfide più affascinanti della Roma del terzo millennio. Sfide che esperti, docenti e funzionari non solo hanno colto ma che mettono Roma, e dunque l'Italia, al primo posto in termini di ricerca, conservazione e valorizzazione dell'immenso patrimonio archeologico della Capitale. L'occasione per ribadirlo è stata la conferenza organizzata dal Civita su "Roma - Lo sviluppo delle metropolitane e la tutela del patrimonio archeologico", dove il segretario generale dell'associazione Civita, prof. Gianfranco Imperatori, il direttore della soprintendenza per i Beni archeologici di Roma, Angelo Bottini, e del Comune di Roma, Eugenio La Rocca, il direttore generale per i Beni archeologici del ministero per i beni e le attività culturali e il ministro, nonché candidato sindaco, Francesco Rutelli, hanno chiarito e fatto il punto sui lavori della Linea C della metropolitana che rappresentano un'occasione storica per lo studio, la ricerca, la conoscenza della città. Nell'aria, l'eccitazione per l'inaugurazione di domenica prossima della casa di Augusto al Palatino, aperta al pubblico dal 10 marzo, giorno in cui entrerà in vigore il ticket di ingresso ai Fori imperiali. Ma non è tutto. La metro C, spesso oggetto di attacchi e polemiche, è proprio l'opera che riscatterà l'antica Roma, grazie alla straordinaria opportunità non solo di aprire una quantità e qualità di scavi archeologici che da anni non si compivano ma anche di rendere visibile la Roma sotterranea, attraverso le stazioni archeologi-che. «Il 18 febbraio scorso -ha annunciato il ministro Rutelli - con la vicesindaco Mariapia Garavaglia ho firmato il documento conclusivo della commissione mista Stato-Comune per la sistemazione monumentale dell'area centrale di Roma». Secondo il documento, ha continuato Rutelli, «proprio la metropolitana è l'elemento decisivo per l'assetto dell'area perché si ragiona su come riorganizzare via dei Fori Imperiali e le zone adiacenti». Le linee guida contenute nel testo sono da una parte conoscenza e sicurezza dei beni archeologici, dall'altra fruizione e valorizzazione. «Abbiamo individuato un percorso - ha concluso Rutelli - per collegare le aree archeologiche, senza distinzione tra quelle di proprietà dello Stato e del Comune comprese, in particolare, tra piazza Venezia e colle Oppio». Testimone del "matrimonio" tra passato e futuro sarà il Museo della Roma Antica, in via dei Cerchi, attuale sede dell'assessorato al Commercio e dell'ex ufficio elettorale.
Roma - Rutelli e il futuro dell'antica Roma
La conferenza "Roma - Lo sviluppo delle metropolitane e la tutela del patrimonio archeologico" ha visto la partecipazione di esperti, docenti e funzionari. Il ministro Francesco Rutelli ha annunciato la firma del documento conclusivo della commissione mista Stato-Comune per la sistemazione monumentale dell'area centrale di Roma. La metropolitana è stata identificata come elemento decisivo per l'assetto dell'area, grazie alla possibilità di riorganizzare via dei Fori Imperiali e le zone adiacenti. Le linee guida del documento sono basate sulla conoscenza e sicurezza dei beni archeologici, sulla fruizione e valorizzazione. Il Museo della Roma Antica sarà il testimone del "matrimonio" tra passato e futuro.
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