Buon segno lampio spazio dedicato da Il Sole 24 Ore di lunedì 25 febbraio al recente decreto per laffidamento dei servizi "aggiuntivi". Fa sperare che il notevole lavoro sviluppato in questa pur brevissima legislatura giovi a riaccendere un vasto interesse per tutti gli aspetti della tutela e della valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Il decreto, infatti, non è un episodio isolato, ma fa parte di unorganica gamma di proposte per il miglioramento dei servizi museali. Avendo carattere di urgenza, per le numerose concessioni prorogate o in scadenza, il decreto ha cercato il più avanzato punto di equilibrio oggi possibile nei rapporti fra pubblico e privato. Per spingersi oltre bisognerà attendere il previsto pronunciamento della Conferenza unificata sulle proposte della commissione non solo quanto alla possibilità dellintegrazione fra musei statali e locali e magari ecclesiastici, ma anche circa la stilizzazione dei processi produttivi, laccreditamento dei musei statali e locali anche in base alla quantità e qualità dei servizi offerti, la certificazione delle abilità professionali degli addetti dipendenti sia da enti pubblici che da privati concessionari, le possibili forme di accountability per i responsabili degli istituti. Quanto si è intanto riuscito a fare non sembra comunque di poco conto per la migliore soddisfazione sia della domanda sociale che del mercato. Si tratta di innovazioni che promettono di superare le rigidità riscontrate finora, anche se, a quanto pare, la differenziazione dei regimi, la riduzione della durata dei contratti e la maggiore apertura del mercato spiacciono a molti privati. Non andrebbe però dimenticato che, nella ricerca del giusto equilibrio fra pubblico e privato, la regola essenziale consiste nel fatto che esternalizzabile è la gestione e non anche il governo, non anche la responsabilità delle istituzioni nei confronti di quel pubblico interesse a garanzia del quale non sembra possibile spingersi più oltre fin quando non saranno stati fissati dintesa fra lo Stato, le Regioni e le Autonomie i livelli di qualità della valorizzazione richiesti dallarticolo 114 del codice dei beni culturali. Massimo Montella Presidente della commissione ministeriale per la definizione dei livelli minimi uniformi di qualità delle attività di valorizzazione
Cultura in equilibrio fra pubblico e privato
Il Sole 24 Ore ha dedicato un articolo del 25 febbraio a un recente decreto per l'affidamento dei servizi "aggiuntivi" ai musei. Il decreto è stato accolto con favore dalla domanda sociale e dal mercato, poiché promette innovazioni che potrebbero superare le rigidità riscontrate finora. Il testo del decreto non è stato pubblicato, ma si è parlato di una gamma di proposte per il miglioramento dei servizi museali, tra cui l'integrazione fra musei statali e locali, la stilizzazione dei processi produttivi e la certificazione delle abilità professionali degli addetti. La Conferenza unificata sulla proposta della commissione ministeriale dovrà discutere ulteriormente di questi argomenti.
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