Corso Sempione Nuovo piano del Comune. Bocciata la zona a traffico limitato. Masseroli: la convivenza regolata da un patto Guardie antirumore pagate dai commercianti. I residenti: niente orario lungo, vogliamo riposare Niente zona a traffico limitato, non serve più, bastano le parigine piantate sui marciapiedi: i paletti di ghisa hanno già eliminato la sosta selvaggia in corso Sempione. E niente dehors davanti ai locali, le casette per la movida riscaldata o rinfrescata: bastano i gazebo, le sedie e i tavolini già autorizzati da Palazzo Marino. In compenso, l' Arco della Pace e del divertimento sarà regolato da un protocollo condiviso su spazi e orari, e controllato da vigilantes pagati dai commercianti, addetti incaricati di zittire i clienti rumorosi e togliere il bicchiere di mano ai molesti. Il piano d' area di corso e piazza Sempione è pronto. Questa settimana il Comune incontra i comitati di residenti e i gestori delle attività notturne. Ma la partita non è ancora finita. I gestori dei locali vorrebbero prolungare l' orario dei tavolini all' aperto, dalle ventitrè alle due di notte. Gli abitanti non ci stanno: «Il riposo è un diritto, non lo barattiamo». Tredici locali in un dedalo di strade. Corso e piazza Sempione, via Bertani, via Gherardini. Duemila clienti a sera in inverno, il doppio d' estate. Da mesi, ormai, un quartiere spaccato: il partito della notte contro quello del riposo. A dividerli: traffico, schiamazzi, risse, parcheggio selvaggio. I clienti dei commercianti sono l' incubo degli abitanti. Risultato: raccolte di firme (migliaia), denunce, esposti contro il rumore, cause pendenti in Tribunale. Adesso, dopo mesi di confronto, Palazzo Marino ha trovato la quadra. Spiega Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del Territorio, che «la soluzione ai problemi del quartiere non passa per le telecamere della Ztl né per i dehors. Ma per un piano d' area, un accordo sulle regole che consenta a tutti di vivere il quartiere in maniera adeguata». L' Arco della Pace come i Navigli, come le Colonne di San Lorenzo. Bottiglie di vetro vietate dopo le 21.30, controlli di polizia e sottoscrizione di un documento d' impegni da parte degli esercenti. «La sperimentazione delle parigine ha funzionato - osserva Fabio Acampora, titolare del Living e presidente di ArcoSempione -. Ora andiamo incontro alle richieste di residenti: rinunciamo ai dehors e paghiamo un addetto al controllo della strada». A un patto, però, e cioè «che ci venga concesso di tenere i tavolini sui marciapiedi oltre le 23, magari fino alle due di notte». I bar di corso Sempione e corso Como ritirano le sedie alle 23. I pub sui Navigli a mezzanotte. I colleghi di San Lorenzo alle due. Uno spezzatino. Per questo «chiediamo al Comune di unificare orari e regole, in modo da facilitare il nostro lavoro e quello delle forze dell' ordine», è la proposta di Acampora. Si vedrà. Intanto, il comitato ProArcoSempione protesta: «Le attività all' aperto vanno limitate, non estese». Altrimenti? «Altrimenti salta il confronto». E si cambia strada. Cortei, manifestazioni, giudici. L' affaire Sempione è una storia di rumori notturni, cittadini che s' improvvisano reporter antidegrado, scattano foto e spediscono dossier e lettere alle autorità. L' ultima l' hanno mandato al ministro ai Beni culturali Francesco Rutelli. Chiedeva un' ispezione e denunciava la «scarsa tutela» della Soprintendenza. La risposta di Alberto Artioli non s' è fatta attendere: contenuti «strumentali». Alla fine del 2007 il Comune aveva studiato il progetto di Ztl nel semicerchio di vie attorno all' Arco: tre telecamere agl' ingressi, inversione dei sensi unici e riprogettazione dei parcheggi. Ipotesi archiviata. Certo, «l' ultima decisione sarà presa nell' incontro con cittadini e commercianti», spiega l' assessore alla Mobilità, Edoardo Croci. Dice che è la linea del confronto. E sostiene che «sta funzionando». 13 I locali notturni aperti nella zona dell' Arco della Pace. Otto tra bar e ristoranti hanno gazebo e tavolini all' aperto 2.000 I clienti che nelle sere invernali frequentano piazza Sempione e dintorni. Nella stagione estiva raddoppiano