Una grande passerella sulla Storia. Stessa gestione per tutte le piazze antiche Il documento definitivo sullarea. La strada diventa un boulevard -------------------------------------------------------------------------------- Via dei Fori imperiali diventerà un boulevard sul quale passeggiare ammirando gli antichi resti della Città Eterna. Ma anche quelli sepolti sotto le macerie del piccone demolitore attivo nel Ventennio. E liberati dagli scavi iniziati per il Giubileo lungo i fianchi della strada tracciata da Mussolini. Ma la via delle parate militari si appresta anche a essere alleggerita, forata da tunnel che - salvaguardando il segno urbanistico del Regime - permetteranno ai turisti di passare da un foro allaltro, da Cesare a Traiano. È finalmente pronta la mappa del futuro dellarea archeologica centrale, realizzata a tavolino dai soprintendenti e dagli esperti dello Stato e del Campidoglio. Il documento strategico - e ancora da finanziare - per la sistemazione delle antichità comprese tra piazza Venezia e colle Oppio, fino al Circo Massimo, è da oggi online sul sito del ministero dei Beni culturali. Lo ha annunciato ieri Francesco Rutelli, nel doppio ruolo di ministro e candidato alla corsa al Campidoglio, durante lincontro organizzato dallassociazione Civita su "Roma: lo sviluppo delle metropolitane e la tutela del patrimonio archeologico". «E proprio la metropolitana è lelemento decisivo per lassetto dellarea poiché si ragiona su come riorganizzare via dei Fori imperiali e le zone adiacenti» ha detto Rutelli. Eliminati i giardinetti laterali e ristrette le carreggiate, la strada inaugurata nel 1932 sarà pedonalizzata. Perché sotto, tra le fermate di piazza Venezia e del Colosseo della metro C, correranno i vagoni della metro C capaci di trasportare, a 30 metri sotto terra, 20mila passeggeri lora. In superficie, si potrà passeggiare ammirando il Foro Romano (che dal 10 torna a pagamento, insieme con le visite alla domus dAugusto sul Palatino), sulla basilica di Massenzio o sul dirimpettaio palazzo Rivaldi «dove dovrà andare la collezione Torlonia, anche se il sogno di averla è, per adesso, troppo caro; ma speriamo di trovare i finanziamenti in futuro» ha sottolineato Rutelli. La firma sul documento apposta il 18 febbraio dal ministro e dal vicesindaco Maria Pia Garavaglia, ha messo formalmente fine alle distinzioni tra zone di competenza dello Stato e del Campidoglio nel parco archeologico. Altro punto di forza del progetto è la trasformazione in museo dei vecchi uffici comunali di via dei Cerchi. «In palazzo Pantanella nascerà il museo che manca a Roma, il Museo della città antica» ha spiegato Rutelli (ad ascoltarlo anche gli ex assessori Di Francia e Minelli che lo scorso aprile presentarono in giunta il piano per i musei dellarea poi confluito nel rapporto sui Fori). «Sarà destinato alle opere che giacciono nei depositi, al plastico di Gismondi che oggi si trova allEur ma anche percorsi virtuali nella storia sul modello di quanto realizzato con la domus di Palazzo Valentini». E se al Circo Massimo andranno avanti gli scavi archeologici, la Torre dei Conti offrirà spazi e servizi al Museo dei Fori nei Mercati di Traiano. Mentre - con il trasloco degli uffici comunali lOspedale Teutonico in Campidoglio ospiterà laboratori e uffici dei magnifici Capitolini.