«Non ho mai tenuto una conferenza stampa in una sala così bella». Il vicepresidente esecutivo della National Geographic Society, Terry Garcia, è affascinato dagli affreschi della Sala di Lorenzo, in Palazzo Vecchio.Lasua presenza a Firenze, insieme a Maryanne G. Culpepper (vicepresidente della National Geographic Television), a Jamie Shreeve (responsabile del settore scientifico dei magazine) e a Kevin Mulroy (responsabile del settore libri), ha una significato per certi versi storico. Per la prima volta, i vertici del più importante istituto geografico delmondohannosiglato un accordo quinquennale con il Comune di Firenze per la realizzazione di vari progetti con il marchio «National Geographic » che avranno per protagonista proprio la città. Il primo - che è poi la sorgente da cui è scaturita l'idea dell'accordo - è la ricerca della Battaglia di Anghiari, l'affresco perduto di Leonardo da Vinci, che è in corso dallo scorso autunno. Il primo «frutto» dell'accordo presentato ieri sarà la realizzazione di uno speciale di un'ora sulla storia della ricerca che, sotto la direzione dell'ingegnere fiorentino, Maurizio Seracini, si sta svolgendo nel Salone dei Cinquecento, ma che ha implicazioni a 360 gradi, sia a livello locale, sia internazionale. Lo speciale, realizzato dall'esperto Brando Quilici e che sarà pronto a novembre, andrà in onda in 166 paesi (e in 34 lingue) sul canale televisivo di National Geographic e su altri canali internazionali, a diffusione sia terrestre sia digitale, che acquistano i prodotti televisivi a marchio «NG». E questo sarà solo il primo passo di unacollaborazione della durata di almeno cinque anni nell'arco dei quali sono previste numerose altre iniziative. Ad esempio la realizzazione di un secondo speciale che ha già un titolo e un tema provvisori: «I segreti di Firenze». Sarà un viaggio negli angoli spaziotemporali meno noti della città, con rimandi alla Firenze nascosta, di epoca romana, medievale e medicea. Per Firenze, National Geographic realizzerà un'ampia campagna di promozione multimediale della città attraverso tutti imedia della Society - dai servizi speciali sul sito web alle riviste di viaggi - nonché è allo studio una sorta di partnership fra il National Geographic Books (che nel 2009 varerà una guida di viaggio dedicata a Firenze) e la casa editrice fiorentina Giunti, per la pubblicazione di libri sulla ricerca e sull'eredità culturale della città. Infine la sezione «mostre» di National Geographic - che attualmente sta proponendo a Londra una bellissima mostra sul tesoro di Tutankhamon - si sta già attivando per produrre una mostra legata proprio alla ricerca della Battaglia di Anghiari che potrebbe essere sostenuta da iniziative particolari ed essere esportata anche all'estero. Come ha sottolineato Garcia ieri, «La mission di National Geographic è l'incremento della conoscenza del mondo e la consapevolezza dell'ambiente in cui ognuno di noi vive. Ci eravamo già occupati di Firenze nel 1984 - ha proseguito - per cui questo accordo è la continuazione della straordinaria relazione avuta con Firenze. Saranno cinque anni di grandi spazi di conoscenza ma anche di tutela del patrimonio culturale italiano. Miauguro che la collaborazione che inizia oggi (ieri per chi legge, ndr) dia frutti importanti. Per quanto ci riguarda - ha concluso il vice presidente esecutivo della National Geographic Society - siamo onorati di lavorare per Firenze e ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa collaborazione ». Sono poi intervenuti l'assessore alla cultura, Giovanni Gozzini, e il direttore scientifico della ricerca, Seracini; quest'ultimo ha sottolineato che la ricerca della Battaglia di Anghiari valorizzerà il patrimonio di Firenze e le tecnologie per studiarlo: «Quelli di National Geographic sono bravi a raccontare storie e a noi manca proprio questo, qualcuno che dica al mondo ciò che stiamo facendo tra queste mura e quante ricchezze possediamo».