Blitz all'alba dei vigili urbani per sgomberare barboni e senzatetto che assediano la Torre dei Frangipane nell'area del Circo Massimo, nella cosiddetta valle dell'Aventino, in pieno parco archeologico. Sedici persone, soprattutto di nazionalità romena, sono state denunciate per l'occupazione abusiva dell'edificio storico, oltretutto circondato da una recinzione all'esterno. Nella torretta di costruzione medievale a due passi dal centro uffici della Fao (era la vecchia Torre della moietta eretta dai monaci di San Gregorio nel XII secolo per difendere il mulino alimentato dall'acqua inariana) i senza casa avevano ricavato cucine e soppalchi dove vivevano ammassate e in condizioni igieniche pessime anche donne e bambini. Da tempo la Sovrintendenza alle Belle Arti attendeva di rientrarne pienamente in possesso. Il degrado dell'area, in particolare, era stato segnalato nei giorni precedenti agli agenti della squadra Degrado Urbano del centro storico che, ieri mattina, sono intervenuti con una ventina di uomini e diversi mezzi. Gli agenti hanno sorpreso molti degli occupanti ancora immersi nel sonno è tra questi anche cinque donne, compresa la mamma di una bambina nata appena cinque mesi fa. La piccola è stata accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale "Bambino Gesù" per un controllo del suo stato di salute, mentre gli stranieri sono stati condotti negli uffici di via Salviati per il foto segnalamento utile all'identificazione. In caso di altri precedenti, scatterà il decreto di espulsione. I romeni s'erano accampati un po' ovunque, tra i ruderi e le scalinate degli edifici ancora in piedi, stendendo materassi, improvvisando fomelletti da campo e latrine a cielo aperto. Uno spettacolo tutt'altro che decoroso nel pieno delle bellezze del parco archeologico del Circo Massimo che era stato il più grande edificio sportivo al mondo: seicento metri di lunghezza per una capacità d i accoglienza di ben trecentomila spettatori. Ieri, i vigili con l'ausilio del personale dell'Ama, l'azienda municipalizzata per l'ambiente, hanno liberato i resti archeologici dai cumuli di immondizia e vecchi stracci.