Tornano a splendere i tesori romanici di Pavia. Scoperti e restaurati dagli esperti della Soprintendenza, da ieri sera gli antichi mosaici della chiesa di San Teodoro e quelli del Duomo possono essere ammirati in tutta la loro bellezza. A presentare i lavori di restauro è stata Rosanina Invernizzi, responsabile della Soprintendenza per i Beni archeologici della Lombardia, nel corso della conferenza organizzata dal Dipartimento di chimica in collaborazione con il Centro interdipartimentale di studi e ricerche per la conservazione dei Beni culturali dell'università di Pavia. «Si tratta di interventi spiegano dalla Soprintendenza che hanno richiesto accurati lavori di scavo. Tutte le operazioni si sono svolte sotto il controllo della Soprintendenza per i Beni archeologici e hanno permesso di restituire agli occhi degli appassionati le basiliche dimenticate di Pavia». Gli scavi archeologici a San Teodoro hanno riportato alla luce il pavimento policromo dell'antica cattedrale romanica. «Il mosaico spiega Rosanina Invernizzi si compone di riquadri in cui appaiono figure allegoriche o animali fantastici, di raffinata fattura, all'interno di una cornice a motivi geometrici». I lavori per la creazione del Museo del Duomo hanno invece permesso di scoprire altri frammenti del mosaico che decorava la chiesa di Santa Maria del Popolo. «Parte di questo pavimento concludono alla Soprintendenza era già stato scoperto nell'Ottocento e agli inizi del Novecento era stato staccato e ricostruito ai musei civici. I frammenti riportati alla luce nei mesi scorsi presentano ancora figure allegoriche animali e decorazioni geometriche e floreali. Sono stati staccati e, dopo il restauro, ricollocati su pannelli lungo il "percorso archeologico" situato all'interno del museo che illustra le varie fasi di costruzione della cattedrale».