Paolo Fontanelli e Marco Filippeschi si sono espressi sul caso del giovane noleggiatore di bici e risciò in sciopero da tre giorni per il mancato rilascio della concessione in piazza dei Miracoli. «Bisogna convincere la Soprintendenza - ha detto Fontanelli - a rilasciare il permesso. Non si può dare un'interpretazione così chiusa e rigida del decreto Ronchey. Tra l'altro all'epoca fu emanato contro le bancarelle che però, dopo aver vinto tutti i gradi di giudizio, sono rimaste in piazza. Non ha quindi senso impedire le altre attività, soprattutto quella che è attinente all'obiettivo del Comune di Pisa di portare i turisti anche in giro per la città. Non è possibile vietare quest'attività e non può certo essere spostata in un luogo che non sia visibile». La dichiarazione ci è stata rilasciata dopo il comizio di Walter Veltroni. Il Presidente del Pd sarebbe dovuto passare a piedi da piazza dei Miracoli e Giuseppe Sicorello, titolare della Ecovoyager, aveva sperato di poterlo incontrare. Una volta saputo che il programma era cambiato, si è diretto in piazza Carrara ed è riuscito a far consegnare una lettera a Marco Filippeschi, che era sul palco accanto a Veltroni e Fontanelli. «Se l'attività è compatibile con i vincoli della piazza - ha detto Filippeschi - spero in una lettura flessibile delle regole. Io stesso mi interesserò del caso non appena mi sarà possibile». Intanto Sicorello continua lo sciopero della fame e della sete, incatenato ai suoi risciò sotto la torre.