La bella statua lignea è stata mostrata ieri in San Giovanni durante l'incontro sui beni culturali della Fondazione Creval Combattendo il freddo della collegiata di San Giovanni a Morbegno, i numerosi partecipanti al seminario di aggiornamento sui beni culturali ecclesiastici ?Studi Recenti e Nuove scoperte?, organizzato dalla Fondazione gruppo Credito Valtellinese, che fa luce su nuovi studi e scoperte degli ultimi anni, hanno assistito per tutto il pomeriggio di venerdì a una lunga serie di interventi decisamente interessanti. Il corso è iniziato alle 14,30 con l'esposizione della statua della Madonna del Compianto. Un ritrovamento più che una scoperta: verso metà novembre infatti, durante lavori di manutenzione della sagrestia piccola dedicata a San Pietro, il restauratore Aldo Broggi ha ritrovato un involto in cima a un armadio, involto che si è rivelato essere una Madonna lignea di eccezionale bellezza, vecchia di quasi mezzo millennio. Statua che secondo lo studioso Marco Albertario, conservatore dell'accademia Tadini di Belle Arti, con la collaborazione di Giulio Perotti, della Società Storica Valtellinese, è opera di Giovanni Angelo Del Maino, intagliatore pavese rinascimentale di eccezionale bravura molto attivo in Valtellina. «Io ho solo fatto una segnalazione - dichiara modesto Aldo Broggi -, perché la statua fino a pochi decenni fa era esposta nella teca del Crocifisso, qui in San Giovanni. Infatti i vecchi morbegnesi ancora si ricordano che nel Venerdì Santo la Pala Ligari, che celava volontariamente il complesso, veniva aperta per mostrare il gruppo. Ora la statua verrà spostata nella Sagrestia Grande, a fare bella mostra di sé finalmente, dopo anni nell'ombra e a prendere polvere». Questa Mater Dolorosa è stata scolpita per guardare con tanta disperazione un crocifisso, che si trova dal 1991 nella chiesa di San Giuseppe, sempre a Morbegno. L'architetto Caccia Dominioni, nel progettare gli interni del nuovo tempio diede nuovo lustro e giusto risalto alla splendida scultura. Molto interessante il contributo di Cecilia Ghibaudi, Funzionario storico dell'arte della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico Etnoantropologico della Lombardia Occidentale, responsabile del territorio dell'Alta Valtellina, giunta al seminario in vece di Sandra Sicoli, che ha fatto il punto dei restauri sull'ancona dorata della cappella della Santissima Trinità di Teregua in Valfurva. «Un lavoro delicatissimo e arduo - ha affermato la Ghibaudi - proprio per la fragilità dei materiali che la compongono, ma proprio per questo ancora più interessante. Procedendo per piccoli passi - ha aggiunto - sono emersi i colori originali, e in particolare splendide sono le macchie di sangue sul corpo del Cristo». La lunga giornata-seminario di aggiornamento sui beni culturali ecclesiastici si è chiusa con il contributo del Museo di Sondrio alla tutela e conservazione dei beni d'arte sacra, con l'intervento della direttrice, Angela Dell'Oca, che ha affermato «in una realtà come quella valtellinese, dove i beni sono distribuiti capillarmente su tutto il territorio, in posti anche difficili da raggiungere, il lavoro del nostro museo, che va ad affiancare la Sovraintendenza, è un'arma in più per tutelare e monitorare le nostre bellezze».
SONDRIO - MORBEGNO. Trovata in sacrestia un'antica Madonna
Ieri, durante il seminario di aggiornamento sui beni culturali ecclesiastici, è stata presentata una statua lignea di Madonna del Compianto, scoperta durante lavori di manutenzione nella collegiata di San Giovanni a Morbegno. La statua, vecchia di quasi mezzo millennio, è stata attribuita all'intagliatore pavese Giovanni Angelo Del Maino. È stata esposta nella Sagrestia Grande della collegiata. Il seminario ha visto la partecipazione di numerosi esperti e studiosi, che hanno parlato di nuovi studi e scoperte sugli beni culturali ecclesiastici.
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