CIVITAVECCHIA: La scoperta di una stele nell'area sacra del sito archeologico di Castrum Inui, alla foce del fiume Incastro, ad Ardea, pone sotto una luce nuova l'intera zona cultuale del Castrum. Identificata con l'Aphrodisium di epoca romana, dedicata al culto di Venere, in epoca precedente l'area sacra potrebbe essere stata dedicata al culto del Sole, nella sua duplice natura diurna (Inuus) e notturna (Veiove). È l'ipotesi avanzata dal professor Mario Torelli, ordinario di Archeologia classica all'università di Perugia legata al ritrovamento, al di sotto di uno dei tre templi , di un cippo-stele con incisa la lettera "V" - probabile indizio di una forma di culto successivamente racchiusa nel tempio stesso - sia alla disposizione di due altari che si sviluppano con due orientamenti specifici e distinti, uno diurno, come il più grande dei templi, l'altro notturno come il tempio che racchiude il cippo.
CIVITAVECCHIA: stele nell'area sacra del sito archeologico di Castrum Inui
CIVITAVECCHIA: La scoperta di una stele nell'area sacra del sito archeologico di Castrum Inui, alla foce del fiume Incastro, ad Ardea, pone sotto una luce nuova l'intera zona cultuale del Castrum. Identificata con l'Aphrodisium di epoca romana, dedicata al culto di Venere, in epoca precedente l'area sacra potrebbe essere stata dedicata al culto del Sole, nella sua duplice natura diurna (Inuus) e notturna (Veiove). È l'ipotesi avanzata dal professor Mario Torelli, ordinario di Archeologia classica all'università di Perugia legata al ritrovamento, al di sotto di uno dei tre templi , di un cippo-stele con incisa la lettera "V" - probabile indizio di una forma di culto successivamente racchiusa nel tempio stesso - sia alla disposizione di due altari che si sviluppano con due orientamenti specifici e distinti, uno diurno, come il più grande dei templi, l'altro notturno come il tempio che racchiude il cippo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo