Si trova nel parco della Neapolis. Sarà trasformato in un info-point multimediale L'«ecomostro» del parco della Neapolis sarà demolito e diverrà sede di un info-point multimediale. La proposta è stata avanzata ieri, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella biblioteca della Soprintendenza a piazza Duomo, dalla soprintendente Mariella Muti. Insieme con lei il presidente della Provincia, Bruno Marziano, e il sindaco, Titti Bufardeci; tutti firmatari della richiesta ufficiale che sarà avanzata al ministero per i Beni e le attività culturali. «Con questa nota - ha detto Mariella Muti - chiediamo l'inserimento della Neapolis tra gli immobili e le infrastrutture riconosciute dall'Unesco come beneficiarie del «fondo per il ripristino del paesaggio», previsto dal comma 404 della finanziaria nazionale 2008, che prevede lo stanziamento di 15 milioni di euro l'anno, fino al 2010, per il recupero e la valorizzazione di costruzioni abusive». Nel caso del parco della Neapolis, che custodisce tra i suoi gioielli archeologici il Teatro greco e l'Anfiteatro romano, la richiesta riguarda la villa-ristorante costruita di fronte all'ingresso dell'area archeologica. «Una costruzione a ridosso della chiesa dei Cordari - prosegue la Muti - che dovrà essere liberata dalle infrastrutture abusive realizzate nel corso degli anni, e dove dovrà nascere un info-point multimediale dedicato ai turisti». Una proposta che ha ottenuto il plauso del sovrintendente emerito, l'archeologo Giuseppe Voza. «Abbiamo segnalato la presenza di questa struttura che deturpa la bellezza del sito già vent'anni fa - ha detto Voza, che ha curato la direzione scientifica degli scavi archeologici nel parco della Neapolis in questi ultimi due decenni - così come il tratto stradale immediatamente successivo all'ingresso della Neapolis». La richiesta di abbattimento di strutture abusive riguarda anche la cosiddetta «panoramica». O meglio, il primo tratto a sud. Con la sua eliminazione, secondo gli archeologi, si recupererebbe un'altra porzione di grande rilievo storico dell'area di Neapolis. La richiesta della Soprintendenza coinvolgerebbe in futuro il sito Unesco di Noto dove campeggia un altro storico «ecomostro»: il grattacielo.
Ecomostro da abbattere
La Neapolis, un parco archeologico nel cuore di Siracusa, sarà trasformato in un info-point multimediale. L'ecomostro attuale sarà demolito e sostituito da un nuovo punto di informazione. La proposta è stata avanzata dalla Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali, insieme al presidente della Provincia e al sindaco. La richiesta chiede l'inserimento della Neapolis tra gli immobili riconosciuti dall'Unesco come beneficiari del fondo per il ripristino del paesaggio. La villa-ristorante costruita di fronte all'ingresso del parco sarà liberata dalle infrastrutture abusive e sarà trasformata in un info-point.
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