I risultati del lungo periodo di studio e restauro che ha visto la soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Roma impegnata nelle costruzioni che Augusto realizzò sul Palatino, potranno essere finalmente ammirati dal pubblico il 10 marzo, quando il sito, finora escluso dal circuito di visita, aprirà alle visite. Tra gli interventi effettuati, quelli di ordine statico-strutturale e di ricomposizione e ripristino della decorazione pittorica (quest'ultimo ha interessato in particolare il nucleo della Casa di Augusto sul pendio meridionale del colle, nel tratto adiacente al tempio di Apollo Aziaco, compreso tra le Scalae Caci e le Biblioteche di Domiziano). Nell'ultimo biennio, per raggiungere l'obiettivo dell'apertura al pubblico, l'attività e le risorse finanziarie a disposizione della soprintendenza si sono concentrate essenzialmente attorno al peristilio (giardino porticato a colonne) della prima fase della Casa di Augusto, sui cui lati settentrionale e orientale si aprono i locali più rappresentativi dell'abitazione. Negli ultimi due anni sono stati stanziati fondi pari a 1.790.000 euro (1.540.000 euro per la Casa di Augusto'e 250.000 euro per la Casa di Livia). Grazie a "Maratonarte", iniziativa del Mibac, sarà possibile»restaurare anche la "stanza delle prospettive" e alcuni ambienti adiacenti della Casa di Augusto. Per questi lavori lo stanziamento previsto è pari a circa 500.000 euro. Con i fondi "Roma Capitale" riferiti alle annualità 2005-2006, la soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Roma potrà proseguire i restauri nella Casa di Livia, già avviati. I lavori di restauro della Casa di Augusto si sono focalizzati sul ripristino delle coperture di alcuni ambienti per consentire la ricollocazione degli affreschi, rinvenuti in frammenti minuti tra le terre di scavo, poi ricomposti e restaurati. Non sono mancate opere di messa in sicurezza e sistemazione dei percorsi al Complesso Augusteo al Palatino: infatti, grazie all'allestimento di un percorso attraverso il peristilio, sarà possibile visitare il cosiddetto "studiolo" dell'imperatore, preziosa testimonianza del raffinato gusto decorativo augusteo e, per la prima volta nel loro aspetto originale, il "cubicolo inferiore", il grande "oecus" (ambiente di soggiorno e di ricevimento) e i locali della rampa e dell'antirampa con le loro splendide decorazioni. Con l'imminente riapertura della Casa di Livia (dove si è già provveduto alla copertura dell'atrio a salvaguardia degli affreschi, mentre si stanno restaurando i dipinti del tablinum e dell'ala sinistra) si realizzerà un vero e proprio museo in situ della pittura decorativa di età protoaugustea.Di recente ultimazione sono i restauri del podio di Apollo Aziaco, che hanno consentito l'identificazione di luoghi celebrati dai contemporanei, quali il portico delle Danaidi e la Biblioteca ad Apollinis, luogo dove Augusto era solito riunire il Senato. Ancora in corso i lavori per arrestare i dissesti statici che interessano il settore meridionale del complesso (lavori che hanno consentito l'identificazione del Lupercale).
Complesso Augusteo finalmente visitabile
Il sito del Palatino, escluso dal circuito di visita, aprirà alle visite il 10 marzo. I lavori di restauro, iniziati nel 2019, hanno interessato la Casa di Augusto e la Casa di Livia. I fondi stanziati sono stati 1.790.000 euro, con 1.540.000 euro per la Casa di Augusto e 250.000 euro per la Casa di Livia. I restauri hanno riguardato la copertura di alcuni ambienti, la messa in sicurezza e la sistemazione dei percorsi. Il sito sarà possibile visitare il "studiolo" di Augusto, il "cubicolo inferiore" e le decorazioni del peristilio.
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