MAZARA. «A queste condizioni mi opporrò anche fisicamente alla partenza del Satiro a costo di metterlo in sicurezza nella locale stazione dei carabinieri. La volontà del Comune non può essere bypassata». Così il sindaco Giorgio Macaddino, ieri mattina nel corso di una conferenza stampa ha ribadito l'assoluta contrarietà dell'amministrazione al trasferimento del Satiro Danzante presso Palazzo Te a Mantova in occasione della mostra «La forza del bello. L'arte greca conquista l'Italia» che si svolgerà dal 29 marzo al 6 luglio. «Siamo molto dispiaciuti - ha dichiarato il sindaco - che già su internet venga pubblicizzata la presenza del Satiro al di fuori del territorio regionale». Macaddino ha illustrato quanto avvenuto negli ultimi mesi: «Siamo venuti a conoscenza della mostra mantovana circa 45 giorni fa. Sono stato ricontattato dall'assessore Lenza e messo al corrente che la società Riello, sponsor della mostra, era pronta ad assumersi l'onere dei lavori di climatizzazione ed adeguamento del Museo del Satiro, già assicurati dall'Assessorato regionale ai Beni culturali. Abbiamo ribadito all'assessore l'assoluta contrarietà ad uno spostamento del Satiro dalla città, prospettando quale soluzione alternativa l'esposizione temporanea nella nuova aula consiliare 31 marzo 1946. Una cosa è certa: dopo avere acconsentito, nel 2005 e lo scorso anno, alle esposizioni del Satiro in Giappone ed al Museo del Louvre di Parigi, non siamo più disposti ad autorizzare altri spostamenti del Satiro, a patto che vi sia un ritorno economico importante per la città che compensi il danno economico derivante dalla diminuzione di turisti in caso di un suo trasferimento». Così Macaddino ha auspicato la formalizzazione, con i decreti regionali, dei finanziamenti relativi al sito preistorico di Roccazzo (800.000 euro), alla climatizzazione del Museo (400.000) e per il completamento del teatro Garibaldi. «Saremmo disposti a rivedere la posizione -ha ribadito Macaddino - qualora la Regione, come da noi richiesto, decretasse con un intervento finanziario (1.500.000 euro) per il rifacimento del palazzo di Piazza della Repubblica». Il sindaco infine ha ricordato l'impegno assunto dall'assessore Leanza che, con una direttiva il 27 maggio scorso aveva assicurato l'inamovibilità della statua da Mazara.