La città della Disfida lancia un nuovo guanto: trascinata da accurati restauri e mostre prestigiose, da una generale valorizzazione del suo cospicuo patrimonio artistico culturale si propone come una possibile capitale del turismo d'arte pugliese, in concorrenza con la celebrata Lecce. La base per affrontare questa moderna tenzone è la storia di questi luoghi che ebbero dignità di città fin dai tempi delle Crociate. La sua posizione geografica, adagiata sulla riva adriatica e protetta da Nord dal gargano che si staglia in lontananza, ben visibile nelle belle giornate, la rese una tappa importante nei viaggi verso la Terra Santa. Ed ecco che la storia di quella che oggi è il co-capoluogo della sesta provincia pugliese (l'onore lo condivide, non senza contrasti, con le vicinissime Andria e Trani) si respira ad ogni angolo della città. All'angolo di due dei principali assi viari della città vecchia sorge la Basilica del Santo Sepolcro, chiesa romanica costruita dai Crociati, con elementi di stile gotico come il bel portale a baldacchino sul fianco dell'edificio sacro. Nei pressi, si eleva la scultura bronzea, del famoso Colosso, la statua bizantina del V secolo, alta oltre 5 metri, che probabilmente raffigura l'imperatore d'Oriente Teodosio II, ma che la tradizione popolare identifica invece con Eraclio, in dialetto barlertano Are. La stessa tradizione vuole che la gigantesca statua (mutila delle gambe, che furono poi rifatte) sia stata ritrovata sulla spiaggia nel 13 secolo, forse persa in un naufragio da veneziani di ritorno dal saccheggio di Costantinopoli del 1204. Recenti studi storici non escludono invece che sia stata ritrovata qualche decennio più tardi a Ravenna (dove probabilmente era stata eretta da Valentiniano III imperatore in Occidente proprio grazie a Teodosio II) in una campagna di scavi ordinata da Federico II e di lì trasportata nella sua Puglia. È la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, però, il cardine del tessuto urbano medievale. Qui gli stili romanico e gotico convivono in un organismo complesso ma nettamente definito nelle sue fasi costruttive, con un campanile adornato da bifore. Alle sue spalle il monumento che riassume in sé un'altra fase della storia della città: il poderoso Castello, ancorché di origine normanno sveva, ha oggi l'aspetto di una grande piazzaforte Cinquecentesca, con le possenti torri bastioni del lato settentrionale affacciate sul porto. La fortezza era la chiave della presenza militare spagnola nel Mezzogiorno durante la guerra con la Francia per il possesso del Regno di Napoli: di qui le truppe comandate da Consalvo di Cordova mossero per sbaragliare i francesi a Cerignola e sul Garigliano. L'antiquarium del castello ospita tra l'altro un busto che si vuole sia l'unica rappresentazione scultorea di Federico II. Qualche mese prima di Cerignola, con i francesi accampati a poca distanza, a Barletta si svolse l'episodio poi destinato a passare alla storia d'Italia, complice il romanzone ottocentesco di Massimo D'Azeglio. Lo scontro armato del 13 febbraio 1503 si svolse in effetti in un campo tra Andria e Corato, ma fu in pieno centro cittadino, in una taverna (che oggi ospita un accorsato ristorante in stile) che tra il cavaliere francese De La Motte, prigioniero in Barletta e l'italiano Ettore Fieramosca corsero le parole offensive che condussero al certame cavalleresco che avrebbe lavato l'onore ferito delle virtù guerresche degli italiani. Proprio davanti alla Cantina, in via Cialdini, il monumento che commemora la Disfida il valore dei 13 cavalieri italiani e all'interno l'ambiente medievale con scudi e torce, ricreato in modo impeccabile. L'espansione seicentesca della città è punteggiata di chiese e palazzi tardorinascimentali e barocchi. Il più famoso è certamente lo scenografico Palazzo della Marra, con un ampio portone circondato da bugnato e sculture nella duttile pietra locale che rappresentano mostri, cani e grifi che sorreggono il balcone del piano nobile. E un esempio unico di barocco leccese fuori area e uno dei palazzi aperti al pubblico, perché ospita la Pinacoteca De Nittis. Sullo slargo del Duomo si apre un'altra importante facciata, questa volta di un palazzo del XV secolo, appartenuta alla nobile e potente famiglia dei Santacroce. Su corso Cavour, l'antica strada del Cambio, si incontra Palazzo Esperti che prende il nome dalla famiglia che lo acquistò nel '700 e che si estende sino alla strada parallela, via San Giorgio, con una facciata di pari dimensioni di quella principale. E ancora Palazzo della Corte, Palazzo Dell'Arco, lo scenografico Palazzo del Monte di Pietà. Un gioiello poco conosciuto è la Chiesa greca di Santa Maria degli Angeli (via xxxxxxxx, visitabile solo su richiesta, 0883.518.109). La storia di questa chiesa è ancora una volta legata ai legami tra Barletta e il Levante: a metà del Seicento, dopo l'occupazione turca del Peloponneso, una folta comunità greca proveniente da Koroni si stabilì in città, e fu autorizzata a officiare il rito ortodosso: nacque così l'attuale edificio liturgico, che dopo lunghi anni di abbandono è stato di recente restaurato, a partire dalla sfolgorante iconostasi in legno intarsiato e dorato. Su Corso Vittorio Emanuele, di fronte all'infelice palazzo anni Sessanta che ospita il municipio si affaccia infine l'ottocentesco teatro «Giuseppe Curci». Ma al fascino e all'interesse di Barletta non manca neanche l'archeologia: a una ventina di chilometri il Parco Archeologico di Canne della Battaglia conserva l'eco dell'epica battaglia fra Romani e Cartaginesi.
BARLETTA - La nuova Disfida di Barletta. La città di De Nittis si propone capitale del turismo d'arte
La città di Barletta, in Puglia, è stata oggetto di restauri e mostre prestigiose, che hanno valorizzato il suo patrimonio artistico e culturale. La città ha una storia ricca, che risale ai tempi delle Crociate, e ha giocato un ruolo importante nei viaggi verso la Terra Santa. La Basilica del Santo Sepolcro, la scultura bronzea del Colosso e la Cattedrale di Santa Maria Maggiore sono alcuni dei luoghi più importanti della città. Il Castello, costruito dai Normanni, è un esempio di architettura cinquecentesca e ospita un antiquarium con un busto di Federico II. La città ha anche una storia legata alla Disfida, un evento cavalleresco che si svolse nel 1503.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo