I lavori per la linea C bloccati. Quelli per la linea B1 nel mirino di Bruxelles. È la fotografìa degli interventi per il prolungamento della metropolitana di Roana. Le due notizie arrivano contestualmente e sono entrambe un atto d'accusa nei confronti del Comune. La Commissione europea, infatti, avrebbe aperto una procedura di infrazione contro l'Italia per il modo in cui sono stati gestiti gli appalti pubblici per la realizzazione della linea B1, che collegherà Piazzale Ionio a Piazza Bologna. La notizia è trapelata da fonti della Commissione, il cui primo passo è stato l'invio di una lettera di messa in mora. Ma la procedura, in ultima istanza,, potrebbe anche comportare il deferimento davanti alla Corte europea di giustizia, con possibilità di sanzioni. L'Italia comunque avrà due mesi per rispondere alle contestazioni di Bruxelles dal recepimento della lettera. È poi l'associazione Italia Nostra a denunciare il blocco dei lavori della linea C. Lo stop è arrivato su richieste della soprintendenza archeologica di Roma, che nel rapporto al ministero per i Beni Culturali del 24 gennaio ha dato un parere negativo sull'impatto archeologico dei lavori, nella tratta che attraversa il Centro storico. «È il fallimento del "modello Roma" - dice Cario Ripa di Meana - se si pone il dilemma tra sfondare Roma antica o bloccare i lavori del sistema di trasporto fondamentale per la viabilità cittadina». Per Fabio Rampelli. «la denuncia di Italia Nostra impone una seria riflessione sull'uso spregiudicato che la giunta Veltroni ha fatto del centro storico e del pur necessario rinnovamento della mobilità urbana». Il deputato di An sottolinea quindi che i lavori per la metro C «sono realizzati secondo procedure guanto meno opinabili con una tecnologia obsoleta e impattante. L'alternativa, però - avverte - non è certo rinunciare alla terza rete metropolitana, che è strategica per la Capitale, ma realizzarla garantendo la salvaguardia del sottosuolo archeologico attraverso l'uso dì strumentazione più sofisticate». C'è infine un ultimo aspetto della vicenda che va preso in considerazione: la richiesta di bloccare i lavori deve essere controfirmata da Rutelli, che ora è candidato a sindaco. Tutta la vicenda, insomma, rischia di essere gestita nel segno della continuità con gli errori del passato.