II commissario McCreevy ha inviato una «lettera di messa in mora» per chiedere chiarimenti sui criteri d'assegnazione L'Unione europea ha aperto una procedura d'infrazione contro il nostro Paese BRUXELLES. I lavori per la realizzazione della linea B1 della metropolitana di Roma (da piazzale Ionio a piazza Bologna) sono finiti nel mirino di Bruxelles. La Commissione europea - secondo quanto si apprende da fonti diplomatiche - ha deciso ieri di aprire una procedura di infrazione che dovrebbe riguardare i criteri utilizzati per assegnare le gare di appalto. Per il momento i servizi del commissario Ue Charlie McCreevy si sono limitati a inviare a Roma una «lettera di messa in mora», in cui contesterebbero alcune violazioni delle norme comunitarie che regolano il mercato unico europeo, chiedendo chiarimenti sui criteri seguiti nell'assegnazione degli appalti in questione. Bruxelles darebbe quindi due mesi di tempo alle autorità italiane per rispondere alle osservazioni avanzate. Se entro la fine di aprile non arriverà alcuna risposta o nel caso di una risposta ritenuta insufficiente, l'Italia rischierebbe il passaggio alla seconda fase della procedura di infrazione (quella del «parere motivato»), di fatto l'ultimo passo prima del deferimento alla Corte Ue di giustizia. «Il governo e il Comune di Roma facciano chiarezza sulla vicenda - ha commentato il presidente degli eurodeputati di Forza Italia, Antonio Tajani - e non si perda tempo, evitando risposte burocratiche ed evasive alla Commissione europea. Ogni ritardo e ogni tentativo di alzare cortine fumogene - ha aggiunto - non farebbero altro che danneggiare ancora di più le già compromesse immagini dell'Italia e di Roma in Europa». Intanto, è polemica anche sulla Metro C. Secondo l'onlus Italia Nostra la Soprintendenza archeologica nel rapporto indirizzato al ministero per i Beni Culturali del 24 gennaio scorso darebbe un parere negativo sull'impatto archeologico dell'opera nella tratta che attraversa il Centro storico. «La soprintendenza -si legge nel rapporto - ritiene indispensabile rimettere al ministro Rutelli la richiesta di autorizzazione al proseguimento delle opere previste dal Comune di Roma per la realizzazione della Linea C della Metropolitana nella tratta del centro storico di Roma». L'ufficio stampa della Soprintendenza però replica: non esiste alcun blocco dei lavori della Metro C. Nella relazione c'è la frase «rimettere al superiore ministero la richiesta di autorizzazione al proseguimento delle opere previsti dalla Comune di Roma», ma tale frase dall'ufficio stampa viene definita una «formula burocratica» e di «prassi». «Roma ha bisogno di metropolitane radiali che partano dalle periferie arrivino al centro per poi arrivare in un'altra parte della periferia, come la linea C. Questa polemica sa di vecchio, di immobilismo, come spesso accade in questo paese, e non fa gli interessi dei cittadini romani. Basta con le tattiche dilatorie. Le infrastrutture sono necessarie», commenta invece l'ex assessore capitolino alla Mobilità, Mauro Calamante. Secca la replica di Roma Metropolitane: «I lavori procedono regolarmente secondo l'iter stabilito».
Roma. Metro B1, appalto nel mirino dell'Ue
Il governo italiano ha ricevuto una lettera di messa in mora da parte del commissario europeo per la concorrenza, Charlie McCreevy, in merito alla procedura d'infrazione aperta contro l'Italia per i criteri d'assegnazione degli appalti per la realizzazione della linea B1 della metropolitana di Roma. Il governo italiano ha 60 giorni per rispondere alle osservazioni avanzate dalla Commissione europea. Se non si risponde o la risposta non sarà sufficiente, l'Italia rischierebbe di passare alla seconda fase della procedura di infrazione. La seconda fase prevede il parere motivato della Commissione europea.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo