Il consiglio ha approvato una proposta di legge da sottoporre alla Regione Concessioni edilizie rilasciate solo dopo l'ok di una commissione di esperti L'amministrazione provinciale depositerà nei prossimi giorni al Pirellone la sua soluzione anti-scempi votata all'unanimità (d.al.) Salvare il paesaggio dalla cementificazione selvaggia. Questa è la parola d'ordine a Villa Saporiti. Nell'ultima seduta il consiglio provinciale ha approvato all'unanimità una proposta di legge per modificare la Legge Regionale n. 12 del 2005. In sintesi il documento mira a porre limiti all'attività dei Comuni nel concedere autorizzazioni a edificare su zone ancora intatte, mentre incentiva il recupero di aree urbane già esistenti che risultano abbandonate o in stato di degrado. Il presidente della Provincia, Leonardo Carioni, trasmetterà nei prossimi giorni la proposta di legge al Pirellone nella speranza che le modifiche diventino parte integrante della normativa regionale in materia di tutela del territorio. Ma vediamo esattamente quali sono i cambiamenti proposti. Al momento la legge n. 12 del 2005 prevede che i Comuni in attesa di approvare il proprio Piano di governo del territorio (obbligatorio a partire dal 2009) possano nel frattempo predisporre programmi integrati di intervento. Ogni amministrazione comunale potrebbe, dunque, autorizzare nuove costruzioni e progetti di urbanizzazione, anche in aree verdi. Per questa fase, cioè fino al 2009, il consiglio provinciale di Como propone di introdurre una norma transitoria per dare ai Comuni la possibilità di adottare esclusivamente piani integrati di intervento riguardanti il recupero di aree dimesse o di edifici esistenti degradati. La modifica inerente le autorizzazioni paesaggistiche prevede il parere obbligatorio di una commissione per il paesaggio istituita da più Comuni associati e composta da esperti qualificati individuati per titoli ed esperienze. Di fronte alla mancata istituzione di tale commissione da parte dei Comuni la Provincia interverrebbe d'ufficio entro 90 giorni. «Sono lieto ? ha commentato Carioni - che su un tema così delicato e di interesse generale il consiglio abbia promosso un'azione comune». Per l'assessore al Territorio, Stefano Valli, «secondo la legge del 2005 i Pgt dovrebbero entrare in azione entro il 2009 ma, al momento solo pochissimi Comuni lariani hanno ottemperato alla normativa. Di qui la necessità di una normativa che salvaguardi il territorio in questa fase di cambiamento». Il dirigente del settore Territorio a Villa Saporti, Giuseppe Cosenza, ha evidenziato un altro aspetto importante: «Da un anno circa è in vigore il Piano territoriale provinciale che pone limiti quantitativi e qualitativi agli interventi di urbanizzazione anche per quanto riguarda zone ancora non edificate. A questo piano dovranno attenersi i singoli Pgt, ma finché non vengono approvati resta pressoché inutile. Da qui l'esigenza di una norma transitoria».