---------------------------------------------------------- Il progetto degli Uffizi Pisani ha il suo fulcro più suggestivo, almeno per la cittadinanza, nella possibilità di ricostruire l'antica passerella pedonale che collegava il Palazzo Reale alla Chiesa della Spina. «Questo ponticello esisteva ed era usato dal Granduca per recarsi nei suoi territori di caccia» ha detto il sovrintendente Guglielmo Malchiodi. Nei secoli, fu devastato a più riprese da diverse piene ed esondazioni dell'Arno ma è curioso sapere che subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, il genio militare, vista la distruzione dei ponti pisani, ricostruì la passerella proprio dove era prevista dall'antico progetto. «Questo è un sogno - dice Malchiodi - ma non è detto che rimanga solo come idea progettuale». In una precedente intervista, Malchiodi si era spinto un po' più in là ed aveva ipotizzato anche l'utilizzo di materiali come il cristallo e l'acciaio. A Venezia ed a Bilbao, Calatrava ha realizzato ponti pedonali di grande pregio architettonico. Perché non a Pisa? Altro pregio del sistema degli Uffizi pisani che non viene mai abbastanza sottolineato è che vi sarà ricompresa anche la possibilità di visita alla torre campanaria della chiesa di San Nicola, restaurata dalla Sovrintendenza, dalla cui sommità la vista è qualcosa di mozzafiato. «Lo stesso Vasari - dice Malchiodi - ne parla con parole di straordinaria lode per un'opera architettonica che poteva essere usata come modello». Con questo progetto, Pisa potrebbe candidarsi a buon diritto ad essere ricompresa all'interno del piano di gestione dell'Unesco per tutta la sua superficie intra-moenia.