Arricchiranno la mostra in programma a Palazzo Ducale -------------------------------------------------------------------------------- La grande mostra di Pompeo Batoni, in programma da dicembre a Palazzo Ducale, si arricchisce di altre quattro importanti dipinti attribuiti alla scuola del grande maestro. L'annuncio è stato dato nel museo di Palazzo Mansi dal sottosegretario ai beni culturali, Andrea Marcucci, dal soprintendente Bruno Santi e da Maria Teresa Filieri, direttrice dei musei nazionali. Le nuove opere, tutte strettamente collegate alla storia della città, sono state acquistate dai Musei nazionali di Lucca, con il finanziamento del ministero dei beni e delle attività culturali. «Valorizzare i musei attraverso campagne di acquisti è un'operazione tanto auspicabile quanto difficoltosa - ha commentato Maria Teresa Filieri -. Per questo sono particolarmente soddisfatta delle nuove acquisizioni che presentano ciascuna il valore aggiunto di peculiari e significative caratteristiche proprie». Le prime due (comprate per 235 mila euro) sono le nature morte di Mario Nuzzi detto "Mario dei Fiori" (Roma 1603-1676). Si tratta di "Fiori in un vaso metallico manicato decorato a sbalzo", olio su tela, cm 98,5x74 e "Fiori in vaso di ceramica decorato", olio su tela, cm 98,5x74. I due dipinti facevano parte di una serie di 11 realizzati da Mario dei Fiori per la nobile famiglia Mansi di Lucca. «La cultura è il detonatore del nuovo sviluppo - ha detto Marcucci - in questi anni abbiamo lavorato per creare le condizioni di un ritorno internazionale di Lucca nel campo del turismo culturale. «Abbiamo avuto massima attenzione ai grandi eventi, ma anche al complesso delle nostre sedi culturali, aumentando la dotazione e il profilo artistico dei musei nazionali». La mostra dedicata Batoni per i trecento anni della nascita sta intanto riscuotendo successo a Londra, dove le tele sono esposte alla National Gallery, dopo che già aveva affascinato il pubblico americano a Houston. A Lucca aprirà i battenti il 6 dicembre e resterà aperta fino al 29 marzo del 2009. Grande spazio è dedicato ai ritratti per i quali Pompeo Batoni viene detto "l'artista dei forestieri". «Egli fu il pittore più richiesto da una generazione di raffinati gentiluomini d'Europa, in particolare lords e lordlings britannici che, attirati dai capolavori dell'antichità, non seppero rinunciare - è stato detto nella conferenza stampa - all'esperienza di un viaggio a Roma né alla legittimazione di un ritratto del Batoni che emblematicamente li rappresentò in posa nonchalant accanto a celebri sculture classiche e sullo sfondo delle vedute della città, eterno simbolo della centralità dell'arte occidentale». Le celebrazioni di Giacomo Puccini, la mostra di Pompeo Batoni, sono ora grandi appuntamenti che porteranno a Lucca turisti da tutto il mondo. «A questo proposito - ha spiegato Andrea Marcucci - credo nell'importanza di una esposizione temporanea in una sede da definire di tre opere d'arte oggi pressoché dimenticate. «Mi riferisco alle due tele del Guercino, ospitate dalla chiesa di Santa Maria Bianca (trattasi d'Assunta tra i santi Francesco d'Assisi e Alessandro I e di Santa Lucia), e al gruppo equestre di Jacopo della Quercia, che risiede nella chiesa di San Cassiano di Controne, a Bagni di Lucca. «Sono capolavori che possono rappresentare una nuova leva di attrazione turistica, opere che meritano di essere apprezzate dai nostri ospiti». D.T.