Trichiana I lavori del ponte San Felice che collega Trichiana e Sedico sono stati ultimati, mancano ancora le resine che dovranno essere spalmate sotto le arcate e le pile portanti, al fine di conservare la struttura. L'impatto visivo non è dei migliori, nel senso che l'automobilista che si trova a percorrere i 300 metri di carreggiata vede davanti a sè i due guard-rail, che nascondono le protezioni laterali, ristrutturate, sabbiate verniciate, secondo quanto stabilito dalla Soprintendenza. A sollevare obiezioni, oggi a lavori ultimati, sono alcuni politici e la popolazione: la bellezza architettonica del ponte è riservata soltanto ai pochi pescatori che, considerata la loro passione, possono ammirare il manufatto ristrutturato dal letto del fiume. Chi vi transita in auto, delle caratteristiche architettoniche non vede quasi nulla, se non camminando lungo la passerella pedonale. Le critiche ovviamente non si fermano qui, in località la Barca nel comune di Sedico è stato fatto un enorme scavo per abbassare la carreggiata, rendendo l'impatto ambientale poco piacevole, si spera che il verde delle scarpate laterali possa migliorare il tutto. Se si voleva far ammirare la bellezza del ponte, bastava lasciare il percorso alternativo utilizzato in quest'ultimo anno, tolti i due ponti olandesi, lasciare uno sterrato, un piccolo sentiero, per permettere a quanti amano la natura di poter fare una passeggiata lungo il fiume. Un terzo impatto è quello del taglio della roccia: in località La Barca c'è una parete bianca e liscia, gli esperti dicono che la parete andava martellata per apparire grezza assomigliante alla roccia. A questo punto sono in molti a dirlo: era meglio costruire un nuovo ponte uguale a quello esistente, con costi probabilmente uguali o superiori, ma con la certezza di avere un ponte nuovo, mentre quello vecchio poteva essere utilizzato come pista ciclabile e per il passaggio dei pedoni. C'è da dire che la società Veneto Strade ha fatto il massimo sforzo per la realizzazione dell'opera, secondo quanto indicato di concerto dagli organi preposti per la ristrutturazione.